giovedì 10 agosto 2006

A chi dorme tranquillo...

Oggi la notizia di un attentato sventato. Un altro terribile progetto di morte per chi viaggia per il mondo e di nuovo gli aerei. Se qualcuno aveva dei dubbi, anche questa volta estremisti islamici: di nuovo Gran Bretagna e USA gli obiettivi. Questa volta è stato sventato grazie alle strutture che sono nate x contrastarlo, e non “per fortuna” come si è soliti dire.

Il terrorismo non dorme, al contrario di coloro che pensano che queste fatti siano un po’ come i fulmini, che cadono di tanto in tanto. Si allenta la tensione tra un attentato e l’altro, e sono tanti gli argomenti che quotidianamente indirizzano l’attenzione su altri temi seri o meno. Ed invece i serpenti si muovono sotto le foglie.

Dove sono ora quelli che si lamentano della violazione della privacy, dei controlli e dello stato di polizia? Anche qui troveremo baldi magistrati pronti a arrestare gli 007 e altri a cavillare tra “terrorismo e resistenza”? E che succederebbe se qualche agente avesse violato un po’ di leggi per sventare questo piano? Qualche associazione per i diritti a lamentarsi della “violazione di diritti umani”?

Non credo, perché paesi come USA e GB hanno provato sulla loro pelle questo fanatismo, e quindi non dovrebbero commettere gli stessi errori di sottovalutazione.

I sempiterni critici dei paesi occidentali, secondo i quali: quando usano la forza - aumentano l’odio, quando usano l’intelligence - violano i diritti, ce l’hanno qualche sistema valido per COMBATTERLO davvero questo terrorismo o ci si limita ai soliti auspici e metafore tipo “prosciugare l’acqua dove nuotano i pesci”?



4 commenti:

felter ha detto...

Ciao, io sono uno di quelli che ritiene che la violazione del diritto alla privacy debba essere motivata. E se hai seguito questo avvenimento ti sarai reso conto che tutto è partito non da una intercettazione telefonica, ( e sicuramente ne avranno a milioni ) ma da una attività di intelligence diciamo "alla vecchia maniera" ossia UN INFILTRATO. E' ovvio che allora le intercettazioni telefoniche, i pedinamenti ecc sono giustificati, ma sono anche mirati.

Un esempio: se tu avessi paura per del latte avariato e dovessi investire i tuoi soldi per risolvere il problema, avrebbe più senso far controllare tutti i punti vendita oppure cercare e controllare tutti i produttori?

hawkmoon269 ha detto...

Ciao, capisco quel che dici, ma 2 considerazioni:

1 difficile sapere davvero da dove è partita o quel che hanno dovuto fare per smascherarli

2 non sempre il metodo è utilizzabile.

In conclusione: è chi agisce sul campo che ha responsabilità e deve poter compiere tutto quello che è in suo potere x stroncare questi piani. Non credo che se per arrivare al pesce giusto, debba setacciare anche le telefonate di un'intero isolato cambi la sostanza delle cose... a loro non frega niente se telefoniamo alla moglie, all'amante o stiamo combinando uno scambio di coppie... Se poi qualcuno abusa x i propri interessi, va perseguito e rimosso. Ma non se non rispetta qualche "semaforo" nel seguire un criminale... questo è quel che penso. ciao

felter ha detto...

Ma il mio ragionamento è esattamente l'opposto. Quello che è sul campo usa gli strumenti che la struttura gli offre. Se gli diamo tanta "fuffa" non potrà far altro che perdere del tempo inutilmente. Tutte le soluzioni alla "controllo tutto e tutti" in realtà riflettono solo lo scarica barile di chi prende le decisioni che così può dire: " ma in teoria potevi fare anche quello" ed in realtà si finisce con non controllare ciò che serve veramente. Tra la miriade di telefonate di appuntamento con l'amante sarà sempre più difficile trovare l'appuntamento con il KamiKaze. Che probabilmente non ha telefonato ma si è incontrato di persona. Vuoi un altro esempio di esagerazione? gli ultimi controlli agli aeroporti, con buste trasparenti agli imbarchi e l'obbligo di assaggiare il latte nei biberon! Intanto se hai dubbi fai prima a predisporre dei biberon dell'aeroporto da dare invece che andarti a perdere nel controllare quello che uno si porta, e poi vai a guardare la lista degli arrestati e cosa scopri? che uno lavorava nell'aeroporto ed aveva accesso a zone riservate! secondo te questi sarebbero passati dai controlli con le bombe? I paletti sono messi perchè è inutile andare oltre, il resto sono tutte scuse di chi vuol far vivere nella paura perchè la paura autorizza chi prende decisioni a libertà che la consapevolezza non concederebbe mai.

Ho aperto il mio blog proprio per sviluppare questi concetti. Spero di avere il piacere di averti tra i commentatori un giorno.

hawkmoon269 ha detto...

Rimango convinto che CHI è sul campo abbia la responsabilità di decidere, ovvio che devono comunque esserci degli organi di controllo, che però farebbero bene a fare inchieste interne e non sputtanare il tutto tramite compiacenze giornalistiche. si ha a che fare con il terrorismo e non con una baby gang... Ma verrò a fare un giro da te... saluti..