giovedì 24 agosto 2006

La scienza e i suoi confini...

Da un articolo di Francesco Monaco dell’Università A.Avogadro di Novara, apparso sull’allegato TST della Stampa di ieri ho trovato alcuni interessanti considerazioni su un tema a me caro. Il tema è quello del legame antropologico tra l’uomo e la religiosità. Dall’articolo si evince che secondo le diverse ricerche e studi sul cervello, l’insorgere di questa “sensibilità” deriva dal particolare sviluppo di alcune parti del cervello, che ci hanno portato a differenziarci in tempi antichissimi dalle scimmie antropomorfe. Queste zone (occipitale e temporale) sono quelle più attive e studiate dai ricercatori, nei monaci e suore – durante la preghiera e la meditazione, e nei pazienti che soffrono di certe forme di epilessia – in quanto hanno particolarmente rafforzati certi “circuiti mentali”, basilari nel provocare certi “mistici” stati d’animo e si fa riferimento agli episodi dello scrittore Dostojevskji e che hanno così profondamente influenzato una grande parte della nostra letteratura e cultura.

Sono del resto note le “crisi” di tipo epilettico di tante personalità con uno spiccato senso “mistico”.


Queste zone sono quelle in cui risiedono anche le facoltà di “auspicare al futuro” cioè di estrapolare e fare previsioni, e quindi riuscire a riflettere su “se stessi” la cognizione/condizione angosciosa, della morte dei propri cari. Da qui la domanda: e dopo? Insomma, lentamente si è acquisita la facoltà di riuscire a concepire pensieri astratti e arrivare a pensare al nostro futuro “mortale”, con l’enorme peso dei dubbi e paure che da qui scaturiscono.


Queste ed altre necessità hanno spinto i primitivi gruppi tribali a sviluppare ritualità e venerazione di figure divine. Fattore basilare insieme ad altri più pratici e materiali che hanno spinto questi gruppi ad aggregarsi e formare società più complesse. Tesi che rafforzerebbero quelle di un altro autore a me caro, lo psicologo Luigi De Marchi.

2 commenti:

anonimo ha detto...

Ciaoa gabbiano dal signoredeglianelli

Il cantante di cui mi chiedevi è

Ivri Lider.

Se ti va puoi ascoltarlo a questo link:

http://www.ivrilider.com/

clikka su una delle scritte in ebraico in alto ed entri a quel punto trovi in alto alla tua sinistra il tasto play



Ciao

barcaiolo ha detto...

Ciao, ti invito a leggere il mio neonato blog, e a linkarlo, se ti piacerà. Sarà aggiornatissimo. Un saluto,



Ezno