"Finché ci sarà il capitalismo imperialistico americano, non ci saranno mai abbastanza terroristi nel mondo".
Chi l’ha detto? Un qualche feroce no-global? Un’irriducile attivista con la maglietta del chè? Un qualche multicolorato fan del club Bin laden?
No: l’ha scritto Jean-Marie Straub al Lido di Venezia. Il regista, insieme alla compagna Daniele Huillet, firma 'Quei loro incontri', il film in concorso alla Mostra di Venezia”. Capito? Altro che lustrini e pajette, champagne, feste mondane e gnocca, a Venezia si fa cultura! Sarà per questo che l’hanno così pompato quest’anno. C’è stato anche il premier…
Lilly (non il disneyano personaggio canino, ma il mezzobusto dei tg-rai) sul suo nuovo libro “america anno zero” dice “…Bush ha cominciato la sua cavalcata verso il potere imperiale sulle macerie ancora fumanti del Ground Zero” , insomma la guerra l’ha iniziata lui. Del fatto che già nel ’93 la stessa cricca ci avesse provato, nella aurea epoca Clinton, non si ricorda…. Del resto lei le notizie le leggeva, solo dopo aver fatto l’inviata di guerra MEGLIO PETTINATA di tutta la storia, con foulard annessi, ha iniziato a scrivere. Magari un qualche anno di burka come concubina di qualche settantenne bavoso sceicco non le farebbe male. Magari aprirà il suo “cuore” a nuove emozioni…
La presidenza della camera proprio nel giorno del 9-11, pensa bene di ospitare un convegno per il dialogo partecipano: Islamic anti-defamation League (Iadl) il rabbino Moshe Friedman, capo della comunità ebraica ortodossa di Vienna, il missionario comboniano padre Giorgio Poletti e Samir Khaldi, imam della Moschea dell'Ucoii Al Huda di Roma, per dialogare sulla pace in Medio Oriente. Tutto ok? Certo che no: a parte che il rabbino è uno di quegli ortodossi talmente ortodossi che neppure lui può sopportare l'esistenza di Israele, la bella congrega ha finito col condannare Israele (e gli USA) per aver fatto troppo vittimismo con l'olocausto...
In una sede Istituzionale dello Stato italiano!
E poi si sentono accuse di "mancanza di senso dello stato" dai leaders sinistrotti. Qui "l'altezza morale" è ormai a livelli fognari...
La domanda sorge spontanea: ma perché tutti quelli (che non perdono occasione per accusare i "soliti cattivi" di colpe volontarie e dolose) se gli si rinfaccia di essere antiamericani o antiisraeliani, negano con fermezza e si incazzano pure?? La vogliamo piantare con le ipocrisie razza di squallide serpi?
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