sabato 7 ottobre 2006

Tarati mentali...

“Una nazione in guerra con se stessa” sostiene lilli la rossa dal sottotitolo della sua ultima “fatica”, dalla quale troneggia con la sua inegualiabile posa, come la cacciatrice di un safari africano con il piede sulla preda abbattuta. Lei esperta di conflitti col make-up impeccabile e foulard di grido, ci spiega i dolori di una nazione lacerata, ovviamente con l’ottica sinistra fatta di slogan e “girotondi mentali” intorno alla verità, così tanto per mettere qualche hit riscaldata nel juke box dei salotti progressisti. Il fatto di aver completamente cannato sulla rielezione di Bush, non li ha fatti desistere. Almeno stavolta su Bush avranno ragione: non verrà rieletto…. Ovviamente per tutt’altri motivi….   


Luigi Manconi è lo psicologo della sinistra (probabilmente ora molto impegnato a risolvere le forti nevrosi in seno alla maggioranza), “col ribaltabile” che affronta le questioni in maniera matematica: con le equazioni. Se gli si fa una domanda, immancabilmente lui parte col dire “Io le ribalto il ragionamento….” Come se moltiplicando o dividendo entrambi i membri per lo stesso coefficiente il risultato non cambia…. E da questo attinge la garanzia di essere nel giusto.


A me resta ignoto come da un provvedimento di indulto, per mettere fuori di galera i “ladri di polli”, ne giovino anche pluri-omicidi di ragazzini e mezzi terroristi…


La rovina dell’Italia sono gli intellettuali e i comici: in Italia si grida alla censura di questo o di quel conduttore, si grida alla censura, alla dittatura dell’informazione, si è perfino discusso senza arrivare a niente, se pure “l’istigazione alla guerra contro l’occidente” non fosse una questione di “libertà di espressione” …. Ma se è il Papa o un qualche intellettuale come Redeker che critica l’islam, tutti a cercare una qualsiasi traccia di “offesa” tra le righe, che possa giustificare MINACCE DI MORTE. Redeker da qualche settimana, per aver SCRITTO un articolo di critica, è costretto a vivere sotto scorta, da fuggiasco nella sua Francia. Potente è il potere intimidatorio dell’islam e non solo in dar al islam.


Beh la nostra schiera di caustici comici, giornalisti liberi e profondi intellettuali su questo tema diventano improvvisamente AFONI come pesci. Ma anche vigliacchi: perchè quando si tratta del loro contratto di lavoro, di tagli alla cultura, di difendere la LIBERTA' DI ESPRESSIONE allora si fa casino. del resto non sono capaci di dire una silaba. Bellagente!!!!

1 commento:

anonimo ha detto...

Sul Pontefice ha regnato il silenzio, che è peggio delle accuse. Su Redeker l'enfasi non c'è stata ma qualche accusa sì. I tenori del giornalismo che impera in Italia tuonano contro chi sostiene che le nostre identità sono a rischio e non trovano altrettanti stimoli a difenderle. A meno che non si tratti di tutelare la corporazione.

Anche perchè, come ebbe a dire Lilli riflettendo un parere comune ai giornalisti, sempre di "resistenti" si tratta. I pochi in disaccordo prima o poi si beccano una sospensione dall'Albo...Peggio una radiazione.

Ovviamente, la corporazione tace.

Ciao