sabato 28 ottobre 2006

Un paese orfano....

Siamo un paese senza capo dello stato. Anche se sono passati alcuni mesi e ben sapendo che ce lo dovremo tenere a lungo, ancora non mi va giù che ci sia una parte politica che abbia imposto un Presidente come Napolitano. Tutti sostengono che sia un “galantuomo”, onesto e integro, sul piano personale non lo metto in dubbio: ma su quello MORALE?

Fassino all’indomani della sua elezione disse che era un “riconoscimento” alla sua storia.

E cosa dovrei pensare? Che abbiamo come più alta carica dello stato uno che 50 anni fa sosteneva che i cingolati sovietici “portavano la pace in Ungheria”? Ma se andiamo a vedere dov’era lo stesso Napolitano quando nel ‘68 successe lo stesso a Praga? Dov’era insieme a D’Alema l'11 aprile del '75 quando scrissero un manifesto di sostegno alla “rivoluzione” di Pol Pot?

Sempre dalla stessa parte. E’ questa tutta l’autocritica che sono in grado di produrre i “galantuomini”? Ma con che faccia si viene a cianciare di “errori di giudizio nei difficili passaggi della storia”? Cos’è, la LIBERTA’ era forse un valore diverso allora da quella di oggi? O valeva solo quella AUTORIZZATA DA MOSCA? Non è responsabilità MORALE questa??

Accorgersi di essere andato a braccetto con una spietata dittatura avrebbe perlomeno richiesto una sua condanna di questi fatti, ed una perentoria uscita da quel partito reo di auspicare lo stesso intervento in Italia per portare “pace e uguaglianza tra gli uomini”.

Ho sempre acidità di stomaco quando sento un COMUNISTA parlare di DEMOCRAZIA e LIBERTA’, che se in una parte del mondo esiste, non è certo merito di falci e martelli.

Non ci si può lavare la coscienza con un paio di mea-culpa sulle lapidi di chi è stato schiacciato e continuando TUTTA LA VITA a far carriera dentro quel solco. Un solco pieno di morti e nefandezze, perché nonostante che ci siano state analoghe colpe anche in occidente, la libertà di pensiero e parola stava dall’ALTRA PARTE, nel Patto Atlantico, non certo nel Patto di Varsavia. Eppure tutto questo viene messo sotto il tappeto, si finge che non conti nulla, “c’è  chi ha avuto, c’è chi ha dato: scordiamoci il passato” dice il detto. Nello stesso modo si lascia passare nell’indifferenza anche l’intitolazione di una sala di Palazzo Madama non ai caduti di Nassirija o a qualche altro servitore dello Stato, fosse pure civile, che ha perso la vita facendo il proprio dovere, ma a uno "scalmanato" (tanto per essere angelici) che con l’estintore cercava di colpire degli agenti presi d’assalto con sassi e spranghe. E via un’altra bandierina all’interno delle Istituzioni, come se fosse una partita di risiko. Sempre dalla stessa parte eh, signor Napolitano?

Lei come carica Istituzionale e PER DOVERE E RESPONSABILITA’, rappresentante di tutti gli italiani, non se lo è sentito di dire NO ai suoi “compagni”, vero?

Sempre dalla stessa parte, nonostante i mea-culpa…. Il lupo e il pelo…

Lei non è moralmente limpido per stare su quella poltrona.

Lei non è il mio Presidente.





Segnalo inoltre questo post di Conservative Mind da tenere presente sulle questioni "dell'Islam Moderato" e che "enciclopedie equidistanti" come Wikipedia mettono tra le loro voci.


5 commenti:

anonimo ha detto...

Caro Gabbiano

il cuore mi suggerisce di farti i complimenti...

L'affermazione di Berlusconi è la realtà, e Napolitano, anzichè dispiacersene, dovrebbe prendere atto almeno una volta nella vita.

Guardarla in faccia e prenderne coscienza.

Con il suo passato, per alcuni onorabile, non potrà mai essere il presidente di tutti gli italiani.

E la sua giustificazione sul mancato intervento per l'intitolazione della sala a C.Giuliani è irricevibile.

Conosci un certo Nicola Calipari ?

O un certo Quattrocchi ?

O le decine dei nostri soldati morti sul campo in Iraq, Afghanistan, o nel Golfo ?



Bacio

hawkmoon269 ha detto...

Ti ringrazio, era un po' che mi rodeva... e alla fine ho trovato le parole per dirlo...

anonimo ha detto...

Ciao,

vedo il banner del castello :-)

Bè anche questa è una soddisfazione, no?



Ti rocordi cosa dice l'inno nazionale?

...fratelli d'Italia...

Quali fratelli se qui c'è chi ci vuole consegnare al comunismo ed all'...



Povera Italia!

anonimo ha detto...

Gabbiano, siamo collocati sulla stessa lunghezza d'onda. Potessi mettermi il banner "Non mi riconosco Napolitano nel Presidente di tutti gli Italiani" lo farei volentieri. Del resto sei stato a visitare il mio post sulla faccenda dell'aula del senato intitolata al teppista Giuliani. E ha già visto cosa ho scritto. Sì, sempre dalla parte giusta, i compagnucci. E ora al via con lo smantellamento dei servizi segreti e con la canonizzazione dell'imam Abu Omar, l'imam giustamente rapito per essere scaricato laddove lo si può punire. Che non è il nostro paese. Ciao.

Nessie

oxygenetic ha detto...

ciao volevo segnalarti questo community blog sul citizen journalism (si possono pubblicare articoli senza alcuna registrazione):



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