venerdì 17 novembre 2006

Cosa c'è di strano....

Velvet: una rivista griffata Repubblica – belle foto, patinate, glam, chic, trendy, fashion, di style… alla moda insomma, di più: CULTO DELLA MODA. E che c’è di male?

Non saprei, sono un po’ avulso alle mode, ma attratto dalla buona fotografia, dalle belle immagini e quindi ci metto il naso dentro… In fatto di arte, hanno un debole per gli artisti “concettuali”, anche qui guidati dalle firme di tendenza delle mostre del jet-set, se fanno assurdità ancora meglio, perché riempire di parole il vuoto è un AVVINCENTE MESTIERE. Scandalizzano? Bene! Evidente segno di anticonformismo e feroce accusa ai paradossi dell’uomo moderno…. Ma solo se sei quotato da Sotheby’s sennò sei out…

Gli aggettivi li ho già usati tutti, non c’è bisogno di ricalcare ulteriormente… ah! All’interno c’è anche un bello special su quel grande guru che si chiama Gore Vidal (uno di quei “profondi amanti figli dell’america” che però la ritengono, come Chomsky, Moore etc etc... fonte di tutti i mali, che simpatizza per Hilary Clinton e per l’Italia… chiaro no??).

Cosa non mi torna? Ma come? Repubblica, il giornale dell’altro guru Scalfari, quello etico, impegnato, culturalmente elevato e politically correct, quello snob, che sempre pronto a fustigare la superficialità, il lusso, il culto dell’immagine e dell’edonismo e del SUV, perché sono tutti valori vuoti e contrari alla tanto OSTENTATA SOLIDARIETA’ di cui si ammantano e di cui si dichiarano paladini senza macchia. Repubblica, che per fare il moderno progressista social-chic mette in edicola il “venerdì delle donne” dove infarcisce i servizi fotografici dall’Irak, le zone di guerra, la segregazione femminile, con le borsette e scarpe da boutique e la rubrica del cuore dove la piacente psicologa ti analizza dal taglio di capelli alla liberatoria evasione sessuale vissuta pericolosamente con l’amico del proprio partner al grido di “cogli l’attimo!... vivi intensamente! .. non c’è niente da vergognarsi nelle proprie pulsioni!” (io la chiamo psicanalisi da cervice…) Equidistante in tema di gusti… se il gay sembra già essere sorpassato e scontato è il trans la tendenza del domani? Appassionante argomento per il prossimo numero! Non mancate…

Insomma colpisce solo me questo parallelo binario che dalle colonne del quotidiano fustiga e criminalizza lussi ed agiatezze della “crassa borghesia”, immorale e colpevole della disparità, della carenza di acqua dei bambini africani, e pari pari, per promulgare la sua CULTURA SUPERIORE attenta al sociale, si fregia di griffe e moda all’ultimo grido, perché BISOGNA AVERE UNA BELLA COPERTINA per essere VENDIBILI?


Non vi suona un po’ come quei fumatori incalliti che si battono per il rispetto delle emissioni di Co2? O quei difensori delle classi sfruttate che vanno a spasso con i gilet di cachemire? O come le rockstar sempre pronti a fate un concerto per “i poveri del terzo mondo” e la morale ai paesi ricchi sempre in tasca, quando loro sul terzo mondo ci volano col jet privato, hanno il garage pieno di rolls e lamborghini, e tra una festa e l’altra spendono quel che basterebbe per un paio di villaggi del bangladesh per un anno… Non c’è qualcosa di strano?

4 commenti:

anonimo ha detto...

Strano dici ?

No, no davvero.

E' l'espressione dell'intellighenzia maccheronica nella quale è l'ipocrisia a governare le menti.

E' sempre stato così e così continuerà ad essere.

Sono quelli dello yatch facile che supplicano per il Darfur, dei salotti romani e milanesi che invescono per l'art.18, delle ville della maremma che imprecano contro il capitalismo, ma poi tra fusioni bancarie e industriali mettono in luce la vera indole.



Baci

Moni

Monsoreau ha detto...

Concordo con Monica. Sono quelli che "fa tanto chic aiutave i povevi" e allora hanno bisogno di nuovi "povevi" da "aiutave". Così ci hanno mandato i loro sicari con le loro gabelle ... :-D

liberoconcetto ha detto...

I ragazzi che mi hanno preceduto hanno scirtto ciò che penso, ma non mi sorprende tutto questo, ormai è consuetudine.

hawkmoon269 ha detto...

Grazie per la visita ragazzi... anche da queste cose si può ben vedere il gap culturale che c'è in giro...