lunedì 6 novembre 2006

Editorialisti affermati... da bar sport!

Bella invenzione le rassegne stampa: una panoramica delle news senza correre il rischio di spendere dei soldi per leggere delle scemenze e di conseguenza sponsorizzare CHI LE SCRIVE. Seguo da tempo quelle di Bordin, bravo a sottolineare spesso gli articoli delle ultime pagine, tanto sulle prime ci scrivono i Bonini – i D’Avanzo, Zucconi, Scalfari, Mauro, Merlo… insomma quelli lì. Odo che dalle pagine del Riformista si cita Sergio Romano (storico ex-ambasciatore a Mosca: di quegli ambasciatori zelighiani, che per sviluppata empatia diventa simile a quelli che lo circondano – quindi in cina sarebbe diventato giallo e in africa sarebbe diventato una specie di poket coffee annan) che fa una curiosa analisi dell’attualità irakena, ora che è stato PREVENTIVATO il capestro per Saddam.


Lo sciagurato è autore di un curioso looping mentale: imputa lo stesso errore politico/strategico a Bush padre e Bush figlio che hanno intrapreso rispettivamente INTERVENTI OPPOSTI. Insomma sostiene che il processo è stato una farsa perché se fosse stato accusato di episodi complessivi e non singoli eccidi, non si sarebbe potuto EVITARE di coinvolgere le COMPLICITA’ con altri paesi (USA in primis, ovviamente) e quindi “il contesto storico”. Ma si può essere talmente OTTUSI e storicamente falsi???


Insomma Bush senior (odioso petroliere) COLPEVOLE DI FAVOREGGIAMENTO per non aver dato il colpo di grazia al tiranno nel ’90 – proprio perché non si voleva cacciare nella scia violenta che COMPORTA IL CAMBIO DI QUALSIASI REGIME di quel tipo e sacrificare la vita dei propri soldati, e dallo stesso pulpito si accusa Bush figlio (sempre odioso petroliere) DI AVER FATTO L’OPPOSTO, ovvero aver aperto una crisi detronizzando il rais e accompagnando il processo democratico attuale (ps. per le topecieche alla Romano: c’è un governo ed una costituzione votata da  un po’ di milioni di irakeni, se ve lo siete scordati!), col sacrificio di tanti americani ed ancor più irakeni. Ma questo inizio non ci sarebbe MAI STATO SENZA ABBATTERE il regime: il resto sono chiacchiere e basta. Evidentemente se ti chiami Bush qualsiasi cosa fai, che resti o che vai, che parli o stai zitto...  SEI SBAGLIATO (peccato di esistenza, in definitiva).

Insomma due strategie assolutamente opposte, eppure egualmente bocciate dall’ineffabile guru dell’analisi storica, che continua ad essere ospitato come “esperto” su giornali e anche su Radio Radicale (già …pure loro, grossa pecca): ma perché certa gente non si da alla coltivazione dell’orto, così si può togliere la voglia di “incrociare” le VARIE E BALZANE teorie, in qualcosa di più innocuo? Tipo ottenere dei banani che producono melanzane, buone anche per utilizzi poco ortodossi o alla coltivazione in vitro di colonie fungine?


Le spore? Beh per quello gli basta starnutire.

2 commenti:

anonimo ha detto...

Ho avuto anche io un sussulto quando stamane Bordin ha letto quel passo e il riferimento a Romano.

Sballato. Del tutto.

Penso invece che il processo al dittatore si sarebbe dovuto tenere alla Corte dell'Aja, come già avvenuto per altri criminali storici.

Questo avrebbe dato maggiori garanzie all'imputato ma avrebbe forse fatto tacere anche i pacifinti dell'ultima ora.

Baci

Monsoreau ha detto...

La rassegna stampa è una operazione di finta par condicio, visto che è il conduttore che mette in evidenza giornali, articoli e frasi che più gli garbano.