martedì 6 marzo 2007

Quando è l'ugualianza a discriminare...

Una considerazione semplice sull'identità e sul "trucco" dei Di.co: il buonsenso non vuole forse che venga rispettata l'identità di ognuno? Io sono etero - non me ne vanto - NON mi suscitano simpatia coloro che si vantano delle proprie "tendenze", per via di quel "machismo" un tantino sconsolante che affligge certe persone. Dunque dicevo che buona norma è che si rispetti l'identità di ognuno, in quanto tale, quindi gli etero sono etero e i gay sono gay: non sono la stessa cosa. E' intelligente una legge qualunquistica che parifica tutto in una "identità asessuata", per fare piacere all"egualitarismo sciatto? A quelli che per interesse, per fare massa pretendono di dipingere tutto con lo stesso colore? Ecco l'idiozia di una coppia di "medici" in tandem (Bindi-Pollastrino) che vorrebbero, in nome della loro distorta idea di ugualianza, che aspirano a curare sia il gatto che il pesce rosso con la stessa medicina. Che lascia ben trasparire la patologia culturale di cui sono affette. E poi fanno pure la parte delle "paladine della libertà".... la libertà non ha bisogno di simili difese: anzi senza il buonsenso la libertà muore.



Ne deriva che per ogni "tipologia" ci sono esigenze relative.... per gli etero già ci sono (religiosi o meno) per i gay no e quindi vanno previsti quelli relativi....

rimane inspiegabile perchè bisogna riconoscere QUALCOSA a qualcuno che PER SCELTA non ha FORMALIZZATO tale unione (tranne poi piangere sul latte versato per non averlo mai fatto...) per tutti gli altri casi RIMANE PUR SEMPRE la via legale di RICONOSCERSCI A VICENDA delle titolarietà (testamento, diritti, facoltà...) che ovviamente VANNO SOTTOSCRITTE precedentemente.... c'è chi invece si sveglia una certa mattina e pretende che valgano "delle regole" che non sono mai state sottoscritte... Ovvio che qualsiasi accusa di "discriminazione sessuale" significa "rigirare la frittata", in quanto è proprio il rispetto di tale IDENTITA' a chiederlo.

tutti i discorsi che si fanno in più è fuffa.



Per quanto riguarda gli esteri, la penso esattamente come JOYCE

10 commenti:

anonimo ha detto...

Se c'è qualcosa che traspare da una tale iniziativa è proprio il dirigismo, tipico ormai di questa sinistra tutta proponimenti e poco concreta.



Intanto ci si può consolare che il Ddl dei "medici in tandem" ha avuto il primo stop, arrivato direttamente dalla stessa maggioranza per bocca di Cesare Salvi il quale ha criticato la mancanza di un impianto giuridico nel testo.



Come disse qualcuno già "unto dal Signore" (!), imploderanno.

E con loro questa nociva determinazione al totalitarismo velato da buonismo.



Bacio

M

hawkmoon269 ha detto...

Ciao cara.... io credo che non ci vogliano pile di libri o dissertazioni filosofiche per valutare i termini della questione, e senza vantarmi, credo non si possa fare a meno di partire DA QUESTO punto. questo porterebbe a pensare COME tutelare le coppie gay e NON come OMOLOGARE una nuova "coppia androgina"... e fare un po' di chiarezza sulla questione.

ciao

Monsoreau ha detto...

Timeo Danaos et dona ferentes. Non vorrei che l'iniziativa di Salvi fosse una trappola per lanciare il progetto Biondi ed ottenere il voto di alcuni del Centro Destra ...

anonimo ha detto...

Grazie della tua stima! Anche io ho linkato il tuo blog. Il tuo post sull'eguaglianza che discrimina punge la coscienza con l'ago del buon senso! Complimenti. Spero di continuare il nostro dialogo!

Gabriele

hawkmoon269 ha detto...

Ciao Mons... non so quale sia la proposta di Biondi, ma direi che a rigor di logica (per quel che vale) quella di Salvi è una stroncatura.



hawkmoon269 ha detto...

Benvenuto Joyce. Ho cercato di focalizzare il punto nodale della questione che sta diventando l'ennesimo zibaldone italiano, e visto l'ordine di idee (mi interesso parecchio di esteri) direi che siamo sulle stesse frequenze. a presto

Jinzo ha detto...

Totalmente d'accordo con la tua linea. Regolamentare pubblicamente le convivenze etero è la classica inutile pagliacciata anti-borghese dei sinistrati. Non c'è motivo per farlo: c'è il matrimonio laico. Semmai la battaglia dovrebbe essere per il divorzio breve. Tuttavia la cosa migliore è ridurre il matrimonio alle forme americane di accordo privato. Il problema, ad oggi, riguarda i gay. I gay vogliono il riconoscimento morale del loro status di coppia e quindi chiedono il riconoscimento pubblico della loro unione. Questa è una richiesta da statalismo etico, poichè, quando si parla di riconoscimento pubblico, ci sono di mezzo diritti positivi. Al contrario ai gay vanno riconosciuti i diritti negativi, questo sì. Quindi dal momento che i diritti negativi mi sembra costituiscano il centro del ddl Biondi-Rivolta, io supporto con forza la riesumazione di tale proposta, insabbiata nella scorsa legislatura dai clerico-fascisti.

hawkmoon269 ha detto...

Ne sono lieto... grazie della visita Jinzo

anonimo ha detto...

mi pare un problema campato in aria: le persone valgono per la loro pesonalità, per l' intelligenza e i loro sentimenti non per quello che hanno fra le gambe

hawkmoon269 ha detto...

Cirillo, se ti riferisci a coloro che IN NOME DELL'EGUALITARISMO vogliono i dico sono d'accordo. In caso contrario, sottovalutare le conseguenze di LEGISLAZIONI che fanno di tutte le erbe un fascio, secondo me è grave. grazie comunque della tua visita