giovedì 24 maggio 2007

Conti che non tornano

Non scrivo molto di economia, non è la mia materia preferita, la seguo solo a grandi linee. Eppure anche da profano non posso che scuotere la testa alle dichiarazioni che escono dall’incontro di Confindustria: so benissimo che terminologie come “somaro” e “coglione” non servono certo per dialogare tra soggetti diversi, eppure qualcosa non torna se prima Montezemolo inchioda costi, sprechi e politica come le CAUSE dell’ingessamento della nostra economia e poi Bersani, che cerca di “fare la voce grossa” sul risanamento, tutto belle dichiarazioni di intenti, promesse e richieste di RISORSE e fiducia. Qualche conto NON torna se la platea applaude entrambi indistintamente: perché o le parole sono chiacchiere, e si fanno i grandi proclami, i sorrisini di circostanza e gli inchini, oppure le COSE SI CHIAMANO con il loro nome (e le bambocciate dell’attuale governo, che si fregia del MERITO che ora c’è un po’ di sole in economia, rimangono bambocciate....) tralasciando che lo STATALISMO E LA BUROCRAZIA dominano incontrastati in tutte le sue strutture: province, regioni piene di consiglieri e galoppini fasulli…. nello stato più POLITICAMENTE rappresentato e tartassato d’Europa. Bersani nel chiudere parla di una politica “non urlata per PARLARE VERAMENTE”…. Ma se è la sola cosa che non è mai mancata in Italia: le chiacchiere!!! Quindi sig.Bersani, che è del mestiere da PARECCHI ANNI, nel partito politico più storicamente strutturato e radicato del paese… se voleva fare qualcosa in questo senso potevate già averlo fatto. In Francia Sarkozy dimezza i ministeri sig. Bersani, torni a chiedere fiducia quando la sua parte politica avrà in programma di fare anche solo un decimo di queste cose. Perché finchè continuerà il bassolinismo i rifiuti continueranno ad ammassarsi.


Degno di nota: BASTA con l'avere ex terrorisrti nelle istituzioni, a far lezione alle università e a fare opinione sui giornali.Sarebbe ora....

4 commenti:

MatteoTassinari ha detto...

May 24th, 2007



La pelliccia del lupo



Un ricco del pianeta, perciò tra i più aggressivi dell’accumulo, decide di chiamarsi fuori dal giro degli affari entro un paio d’anni per dedicarsi a opere di bene. Il detto è pessimista, dispera del ravvedimento del predatore. La mia impressione è peggiore. Va a fondare un monopolio dei benefattori, una holding dell’intervento umanitario. Ha avuto fiuto per il mercato fin da ragazzo e, se si butta in beneficenza, significa che vuole anticipare l’affare del secolo.

Un proverbio dice che il lupo perde il pelo ma non il vizio: qui il lupo ha intenzione di far brillare ancora di più la sua pelliccia, altro che perderla. (se vuoi continua su www.ilsatirosaggio.com).





Ciao Matteo.

anonimo ha detto...

...e certo che non tornano i conti (lo sa pure Visco che ultimamente qualche problemino ce l'ha anche lui).



Bersani, e non soltanto lui, ha capito che CDM ha voglia di infilarsi in quello spazio rimasto libero al centro.

Meglio tentare di pararlo dunque e magari convincerlo a seguire la strada del PD piuttosto che farsi altri nemici.



Ma meglio di Bersani l'ha capito Casini...



Ciao fratellino.

Baci a te

hawkmoon269 ha detto...

Ciao Matteo

hawkmoon269 ha detto...

Ciao sorellina...

certo che con dei meccanismi di questo tipo è chiaro (per chi non l'avesse capito...) perchè i "conflitti di interesse", tangentopoli, unipol, da quella parte non sbocciano mai...

e sono li da 50 anni.



Un abbraccio