Per essere chiari: le politiche sulla famiglia sono nate con lo scopo di aiutare chi si sobbarca l'impegno per la MATERNITA', per tutte le difficoltà che questa comporta. Se una coppia etero NON PUO' avere figli, è ovvio che soffre di una qualche disfunzione o patologia, PER UNA COPPIA GAY il NON POTERE avere figli E' una condizione NATURALE, a meno che non ricorra ai sotterfugi, aggirando nei fatti quella che VIENE RIVENDICATA come una questione di PRINCIPIO. Ottenere A TAVOLINO questo riconoscimento, NASCONDENDOSI dietro all'egualitarismo CULTURALE che non deve tenere conto degli ORIENTAMENTI SESSUALI perchè, udite udite, "sarebbe discriminazione" è la squallida trappola dei furbetti del quartierino POLITICO, che, aiutati dalle ambiguità culturali (E MENTALI...) dei filosofetti alla Vattimo e tutta la canea dei "progressisti sessuali" che oramai non sa più distinguere la differenza tra un CULO ed una TOPA (scusate la volgarità, ma le cose bisogna chiamarle col loro nome... e chi non lo fa è un furbetto...), o tra le tette finte di un luxuria e quelle vere di una qualunque donna....
Per questo tutta la mia antipatia verso chi si trincera dietro l'effige dell'"AMORE CIVILE" come conquista, gli appelli all'ugualianza TRA COSE DIVERSE, perversione di stampo social-comunista, da cui deriverebbe anche il diritto all'ADOZIONE, nel caso ci fosse una PARIFICAZIONE giuridica.... Insomma lo zapaterismo DICENDO che non si vuole, la pretesa di legiferare in base al qualunquismo sessuale, alle pulsioni di questo o di quello, mentre per fare le leggi OCCORRE RAZIOCINIO, altro che il "buonismo affettivo"... ecco l'insopportabile ipocrisia di certi laici pasticcioni.... ed io sono laico...
(Ps. considerazione sul divorzio breve: ABBREVIARE l'iter del divorzio, come se fosse una pratica per il passaggio dell'auto, sul piano dei principi sarebbe giusto, eppure non sfugge a nessuno il fatto che quel che ne seguirebbe: ci sarebbe della gente che divorzierebbe il giorno dopo se ci fosse la possibilità, visto la supeficialità e faciloneria con cui sempre più spesso si fa e si disfa... quindi con svilimento di quello che è un VALORE nella logica del matrimonio: il tempo.)
La Chiesa a sua volta sbaglia a non riconoscere il DIRITTO INDIVIDUALE (ben diverso dall'omologazione dei di.co come FAMIGLIA...) a scegliere il proprio destino in temi come testamento biologico, eutanasia e anche nel difficile tema dell'aborto, perchè un'ovulo fecondato NON SOPRAVVIVE senza un grembo che lo fa crescere....
Questo in sintesi la mia opinione sul tema...
11 commenti:
Gabbiano, la Chiesa fa semplicemente il suo mestiere di chiesa. Non può copiare né inseguire il mondo e le sue mode. Siamo noi che dobbiamo essere discernenti. Sui Dico,la coppia, e la famigia sono comunque d'accordo con te.
Nessie
secondo te,in un matrimonio che finisce con un divorzio,il tempo di rottura di palle che il divorzio comporta,è comunque un valore matrimoniale?vorresti dire che la difficoltà di divorziare,dovrebbe essere un dissuasore?bel concetto di valore,il tuo.senza parlare poi della bufal del divorzio il giorno dopo.Andrea
la chiesa copia e segue il mondo e le sue mode.lo ha sempre fatto,da duemila anni.il problema è che lo fa sempre alla ragguardevole distanza di sicurezza di un centinaio di anni.Andrea
Avevo già letto questo post amico mio, anzi, mi sembrava di averlo anche commentato....
Sull'attacco alla normalizzazione quoto la tua analisi, quanto alla questione divorzio breve e legislazioni matrimoniali ridurrei il tutto ad un accordo privato.
Quando è possibile è necessario destatalizzare, sempre.
Infatti Nessie... anche io credo che con Welby la chiesa abbia fatto un grosso errore, eppure ne sconteranno le conseguenze.... non pretendo certo io di fare il papa...
ciao . grazie della tua visita
x andrea
la rottura di palle? ho detto: in linea di principio sarebbe giusto, eppure non si può fingere di ignorare, che se si rende tutto una farsa, come se ci si sposasse a las vegas, ci sarebbe ancor più gente che fa le cose a testa leggera. e invece di creare stabilità si creano solo le condizioni per fare casini....
non mi pare di aver detto niente di eclatante... e poi scusa decidetevi: tu dici che segue le mode. altri dicono che non si è evoluta.... candidatevi voi a fare i papi, se volete dettare la linea...
intervengo solo sulla questione divorzio, che sennò diventa troppo lunga.
Non so cosa si intenda (e tu, intenda) esattamente per divorzio breve. Io ti porto la mia esperienza.
Separata giugno 2000, col mio ex marito abbiamo iniziato a parlare di divorzio agli inizi del 2004 (solo qualche mese dopo il termine minimo dei tre anni). Già dal 2000 stesso ci separavano 500 km e in tutto il mentre ci siamo visti solo una volta per imprescindibili motivi.
Due totali estranei. Lui aveva avuto varie storie, io un'altra, e passa il tempo. Abbiamo avuto la prima udienza in tribunale nell'ottobre del 2005. Ci hanno fatto tornare in tribunale quattro dicasi quattro volte, ogni volta per chiederci se per caso ci avevamo ripensato.
Fine della fiera: ci abbiamo messo quasi sei anni (febbraio 2006) ad avere la ratifica che la nostra unione era finita. Sposati 13 anni, e poi un periodo che praticamente è la metà a cercare di chiudere la storia e a non poter esercitare alcun diritto civile tipo il riconoscimento del nuovo convivente, per non parlare del risposarsi.
Bene, io dico che questa cosa non è giusta, e ci mangiano solo gli avvocati e i tribunali che hanno tutto l'interesse a tirarla per le lunghe.
Non dico che il matrimonio deve diventare come a Las Vegas, ma di certo noi di carte ci possiamo morire, eh...
Mi pare che tu sostenga che il divorzio breve renderebbe più superficiale la scelta di sposarsi... non so, ma di certo il divorzio inutilmente lungo fa passare a chiunque la voglia di sposarsi!
Ti faccio presente inoltre, che delle lungaggini burocratiche come queste (oltre ad essere un'estrema sofferenza emotiva) sono anche un costo notevole. Non sempre (e qui parlo delle donne....) tutti sono in grado di sostenere queste spese (che ribadisco, sono superflue e vanno a ingrassare sappiamo già chi).
Bacio :)
certo mia cara, capisco benissimo che tenere in sala di rianimazione certe situazioni, sia inutile anzi peggio. tuttavia "la voglia di sposarsi" mi pare non adatta a tutti.... lo dico per coloro che nel giro di pochi anni riescono a fare figli con 2 o tre donne diverse.... ecco secondo me cercare di TUTELARE chi ha il senso innato per INCASINARSI LA VITA non è molto saggio... anche se ammetto di non avere ricette in tal senso.
Fratellino,
sono d'accordo con Squitto.
Il problema non è l'eventuale istituzione del divorzio-breve (che ha la mia approvazione) ma la facilità con la quale si contrae matrimonio, civile o religioso che sia.
Oggi ci si sposa con molta superficialità e allo stesso modo si mettono al mondo figli che, solitamente, pagano la superficialità dei genitori.
La mia storia ne è un esempio e ti giuro che pagare gli sbagli di un padre e una madre è un peso che ti segna per la vita.
Oggi, con la volontà di attuare i Di.Co questo pericoo aumenterà a dismisura e le coppie scoppiate di moltiplicheranno come formiche.
Nulla di più sbagliato, anche per tutti i motivi da te elencati.
Un bacio
Moni
si sorellina.... saggezza e responsabilità non si possono ISTITUIRE per legge.... un'immagine mi ha colpito di sabato: un disegno di una giraffa e un'elefante che tenevano per mano una scimmia e la scritta "la famiglia perfetta"
ecco, sono QUESTI i valori di coloro che parlano di diritti? è questo l'obiettivo culturale di coloro che non distinguono tra le "famiglie"?
sarebbero questi i traguardi delle società moderne? il qualunquismo assoluto....
ciao cara....
Forse sarebbe il caso di iniziare a parlare di doveri, oltre che di diritti.
Forse se si adottasse l'approccio del pensare al "dovere" che una scelta implica, prima ancora di pensare al "diritto"...
no eh?
;))
Posta un commento