sabato 25 agosto 2007

Reporters senza occhi

Finchè avremo reporters come Lorenzo Cremonesi, sarà impossibile per chi si fida delle sue analisi, capire quel che succede in medio oriente.

Riconosco che può sembrare presuntuoso (per chi non c’è mai stato) criticare chi fa il reporter in quelle zone da anni, ma non c’è bisogno di andate a Pechino per rendersi conto che c’è un regime comunista. Eppure ascoltando una delle sue ultime interviste sulla situazione palestinese ci si rende conto dell’impossibilità, pure per un reporter di professione, di capire il nodo di fondo del problema: hamas per la Palestina E’ IL PROBLEMA e non una delle possibili SOLUZIONI, è come pretendere di risolvere i problemi della Sicilia rivolgendosi ai corleonesi di Totò Riina. Non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere? Sembra proprio di sì: innanzitutto perché parte con un errore di base, quello di ritenere legali e corrette le elezioni con cui hamas ha preso il potere a Gaza. Quello di legittimare un soggetto che usa un “mezzo democratico” per raggiungere il potere che poi amministra con la violenza e il kalasnikov è un curioso svarione analitico. Eppure sono sotto agli occhi di tutti, soprattutto i suoi, i risultati di questa presa di potere: guerra civile, 200 morti in due settimane e la cacciata dei fedeli di AbuMazen da Gaza, e non certo per instaurare un regime moderato e dialogante. Anzi puntano alla stessa strategia anche in cisgiordania, per dettare legge su tutto il territorio palestinese, e con l’aiuto di Iran e Siria tentare un nuovo e definitivo attacco alla sopravvivenza di Israele. Ulteriore cecità è quella di cercare di fare distinguismi tra le differenti aperture di Prodi e D’Alema: aiutare il processo verso la “moderazione” e il considerare hamas interlocutore obbligato, perché C’E’ ed è radicato, sono accomunate dalla stessa miopia congenita. Il non rendersi conto che le dirigenze di hamas hanno ottenuto l’attuale predominio PROPRIO CON LA VIOLENZA e non certo con le parole, incredibilmente sfugge del tutto al trio di ESPERTI. Eppure non può sfuggire a nessuno il fatto che aprire proprio a LORO mette in ulteriore difficoltà Abu Mazen e crea una frattura più profonda nella popolazione palestinese, allontana il processo di pace e fa il gioco dei paesi arabi nemici di Israele che hanno ulteriori canali per fomentare i fuocherelli di guerra. Impedire che si arrivi ad un accordo di pace definitivo è fondamentale per l’Iran, che così può tenere in scacco sia Europa che Stati Uniti in un interminabile gioco delle parti, ed evitare che la pressione sia focalizzata su di sé. Cremonesi poi, quando descrive le dirigenze di hamas, dimentica sempre di dire che sono gente che si sono macchiate di omicidi o mandanti di kamikaze e che nelle scuole “aperte” da loro si istiga l’odio razziale, ignora la brutalità con cui palestinesi ammazzano palestinesi… Insomma l’assoluta incapacità di vedere e considerare hamas PER QUELLO CHE E’, da parte di chi è deputato ad “informare” e soprattutto da parte dei ns politici incaricati a decidere è assolutamente il CONNUBIO peggiore che può capitare all’Italia.


E’ quello che abbiamo oggi…. Del resto è la loro MALATTIA STORICA: l'ottusa volontà di ignorare i macelli fatti...  dagli "amici" comunisti nei decenni passati e islamici ora... Nella inconsapevolezza dell’opinione pubblica stiamo reggendo il moccolo proprio a chi la PACE non la vuole.

6 commenti:

TOBUZ ha detto...

MA SCUSA...HAMAS NON HA VINTO LE ELEZIONI A GAZA ?

VUOI NEGARE IL DIRITTO DI AUTODETERMINAZIONE DI UN POPOLO ?

E POI...SE LE ELEZIONI LE HA VINTE HAMAS...CHI SIAMO NOI PER IMMISCHIARCI NEI FATTI DEI PALESTINESI ?

CON QUALE DIRITTO DOVREMMO FARLO ?

hawkmoon269 ha detto...

che fai? ciurli sul manico? ho spiegato nel post che non si può parlare di "democrazia" quando poi si ammazza col kalasnikov.... leggi o fai finta?

Monsoreau ha detto...

Pur condividendo il fatto che hamas sia "il" problema (ma anche fatah non è di meno, come l'intero movimento trrorista palestinese che affonda le sue radici in Arafat) ho qualche perplessità sulla tua interpretazione delel elezioni palestinesi.

Hamas le ha vinte, non c'è dubbio.

Probabilmente ha anche coartato alcune volontà (ma, credo, molto meno di quel che ha fatto fatah che aveva le chiavi del potere).

Che parlare di "democrazia" tout court tra i palestinesi sia un eccesso, è probabilmente vero.

Il fatto è che, però, hamas ha vinto.

Il governo di hamas è, sotto tale punto di vista, legittimo e non lo è quello di fatah.

Poi hamas rappresenta esattamente la versione palestinese di Teheran e di Saddam.

Un pericolo che deve essere rimosso.

Tutto sommato che hamas governi un territorio circoscritto e individuabile è un vantaggio, perchè consente di usare contro di lui uno strumento consolidato per contenerne la minaccia e, in casi estremi, sradicarla.

hawkmoon269 ha detto...

vinte? certo... ma la VERA LEGITTIMITA' non si amministra con METODI NAZISTI. è questo il punto: se il consenso è davvero largo non ci sarebbe bisogno di fare QUEL CHE INVECE HANNO FATTO a Gaza. Non è che forte delle elezioni ti puoi portere un mitra in parlamento per zittire chi non ti va a genio. Basta questo a decretare che HAMAS non è un interlocutore degno di essere RICONOSCIUTO politicamente. Per un paese come il nostro che ha vissuto gli anni di piombo NON DOVREBBE DIMENTICARSELO.... ma è vero che abbiamo alla camera uno che vorrebbe "democraticamente" rifondare il comunismo.....

anonimo ha detto...

Come hanno detto anche leader della sinistra, Hamas ha conquistato il potere con le armi e la violenza, cacciando gli stessi loro "fratelli".

Se questa è democrazia, mi chiedo cos'è una dittatura e un regime di terrore.



Quanto ai giornalisti purtroppo per molti è più importante l'ideologia che i fatti e la giustizia :((

hawkmoon269 ha detto...

Ciao Esperimento.... è un piacere avere la tua visita... purtroppo con un'informazione come questa è impossibile sapere e capire. siamo allo sbaraglio.