Esortato da qualcuno a vedere questo venerato film mi sono preso la briga di procurarmelo. Almodovar per quel che conosco di lui, non mi piace. E' una specie di incrocio tra Pasolini e Platinette....
Sono due le cose che mi hanno colpito di "Tutto su mia madre": la passione per il segreto e la menzogna (tutti i protagonisti hanno “segreti” da coprire con bugie) e che nel film non ci sono uomini. Sono tutte donne o uomini che cercano di sembrarlo. Non ci sono figure maschili. Lo spaccato del genere femminile non è certo confortante, anzi. Tutte sono incolpevoli vittime del loro sentire: infognate in storie di droga o prostituzione, come se fosse inevitabile, schiave del “va dove ti porta il cuore”. Anche per le bugie è la stessa storia: non sono loro a mentire, ma sono gli eventi a costringerle. La storia poi è una parodia estrema di Beautiful: alla ricerca del padre trans, che non sapeva di esser padre, la protagonista, che gli deve comunicare la morte del figlio segreto diciassettenne, si imbatte in una suorina (penelope Cruz), pure lei pasionaria ovviamente, che è rimasta incinta dello stesso trans! La Cruz morirà di parto e la protagonista farà da madre al bimbo che guarirà dalla sieropositività. Alla vicenda fa da sfondo la piece teatrale “Un tram chiamato desiderio” che si snoda durante il film. Ovviamente scanzonati e piacevolmente stravaganti sono dipinti i trans, mentre i “normali” risultano essere aridi di sentimenti. Anche lo squallore della vita da marciapiede è dipinta come una “colorita trasgressione” e il linguaggio volgare dei personaggi non rende più vera la storia, ma solo più desolante il degrado: l’ossessione nei dialoghi sono gli uccelli da succhiare... C’è una frase emblematica di uno dei trans “ognuno è più AUTENTICO quanto più SOMIGLIA all’idea che ha di sé”, unanimemente applaudito dal grande pubblico. Insomma il DESIDERIO è il parametro fondamentale che giustifica tutto, non importa quale, il desiderio prima di tutto. Lo sbiancato e chirurgicamente modificato Michael Jackson può ergersi a bandiera di questo slogan, un vero inno alla chirurgia plastica. Ovviante non mancano mai nel film i catartici momenti di patos confessionale, piagnosi e lacrimosi per dimostrare che si soffre sempre per il vero amore. L’edificante messaggio dell’osannato Almodovar è servito..... bella roba, non c'è che dire.
12 commenti:
Caro gabbiano, in realtà non ho capito cosa non ti è piaciuto del film in oggetto.
Almodovar è un ottimo regista (talvolta un tantino sopravvalutato) che ha dato prova di sè in diverse pellicole. Io ho apprezzato "Donne sull'orlo di una crisi di nervi", uno spaccato di femminilità nella società spagnola inizio anni '90.
E' gay e come tale ha una visione particolare (diversa se vuoi) del mondo femminile. Lui la racconta in modo volutamente grottesco e costruisce personaggi "vittime" dei propri desideri. La mia opinione che egli così facendo critica proprio l'incapacità di scegliere liberamente della società di oggi, condizionata da mille messaggi obliqui e contraddittori.
Quanto ai trans, esistono. E dunque perchè non raccontarne le nevrosi?
Ciao
Il precedente commento è mio ovviamente. Ciao
Tilt64
il problema è l'identità: c'è chi ce l'ha e chi no, o non sa qual'è... per quale motivo si debba affermare CULTURALMENTE l'equivalenza tra la "normalità" e la confusione, per fare sentire questi ultimi meno "diversi", per sentirli cianciare di pretese PARITA' o ADOZIONI, è una scemenza. Come se questi avessero chissà quale valore IN PIU'.... è un po' lo stesso errore CULTURALE di concedere cittadinanza a chi ha tradizioni e visioni nettamente differenti dal nostro modo di vivere: alla lunga saltano fuori i casini. E sono proprio questi MESSAGGI OBLIQUI a creare maggiori contraddizioni. infatti chissà perchè è osannato dalle schiere di intellettual-progressisti...
Ahi Ahi Ahi..normalità..che concetto difficile da esprimere! Cos'è normale? Un 70enne con due figli, una sola moglie e la faccia da insaccato o un altro 70enne con due mogli (in futuro magari un'altra) 5 figli e i capelli trapiantati?
Caro gabbiano se ci impantaniamo sul concetto di normalità stiamo freschi!
Parità poi è una roba che è talmente ovvia che non si dovrebbe discuterne: o meglio sono pari un uomo ed una donna? un bianco ed un nero (o negro chissà!)? un democratico ed un repubblicano? ecc..
Adozione? tranquillo non ce n'è abbastanza nemmeno per le coppie etero, che sono la maggioranza (non la normalità!) figuriamoci se ne danno ai gay!
Infine caro gabbiano: la cittadinanza la concediamo alle persone o alle idee?
Gabbiano, la trasgressione è ormai il pane quotidiano di chi vuol far soldi facili. Pochi si rendono conto che più ci si allontana dalla natura e meno possiamo dirci umani. Proprio l'umanità alla fine risulta oltraggiata in esiti infami come il crimine di consegnare una povera creatura in adozione a due gay, negandole per sempre un'infanzia normale e le due fondamentali figure paterna e materna. Modernissima disumanità radical chic...
Saluti occidentali
Salo
difficile da esprimere? si teme così tanto la parola RAZZISTA che non si ha nemmeno più coraggio di chiamare il bianco bianco e il nero nero.
Chi non ha CONFLITTI con la propria identità credo si possa dire "normale" senza far rizzare i capelli in testa a nessuno: e il SESSO è parte dell'IDENTITA', non è un'accessorio da scambiare come le scarpe.... e chi per PAR CONDICIO, andare a letto con un uomo o con una donna è LA STESSA COSA, non ha capito un ca***. Questa ondata culturale propria di almodovar, i cui film trasmettono incessantemente questo messaggio, la trovo deleteria e più che fastidiosa, perchè copre il degrado di certi ambienti con "romantiche passioni" che equalizzano tutto, anzi, per lui i "normali" sono quasi sempre la causa del malessere...
beh... io non mi sono MAI VANTATO di essere ETERO, eppure comincio davvero a rompermi quando sento cianciare di "orgoglio gay"...
anche essere DALTONICI non è certo una colpa o moralmente riprovevole, eppure LE SCALE CROMATICHE (...la cosiddetta normalità) non le fanno decidere a loro....
ciao Salo ... ho parlato di questo film solo per mettere in luce certi "comunismi culturali" che come al solito vengono incensati dall'intellighenzia .... messaggi che invece di chiarire certi temi, tendono solo a far confondere per poter fare qualunquismo: e se non è qualunquista chi non sa SE PREFERISCE ANDARE A LETTO con un uomo o con una donna.....
un saluto
Caro amico, ci sono alcuni ambiti della sfera personale in cui la libertà di espressione (almeno quella) è sacrosanta. Vogliamo dire per forza cosa è "meglio" in assoluto? Non basta cosa è meglio per..? Intendo dire che se a me piacesse "senza dubbi" andare con uomini e donne indifferentemente, chi se tu (etero doc) per considerarti meglio?
Razzista è sicuramente una pessima parola, laddove sottintende una presunta superiorità ontologica di partenza solo per questione "di razza" appunto.
Quanto ai daltonici: è vero che le scale cromatiche non le decidono loro, ma vogliamo tener conto della loro esistenza?
embèh, come ho detto non mi sono mai vantato di essere etero, ma se qualcuno mi viene a rompere tutte le settimane con la storia "orgoglio gay" allora mi girano e sono io a dire : ADESSO BASTA. essere etero ed ESSERE GAY non è LA STESSA COSA. Ma se è vero che essere gay NON è REATO il fatto di propagandarlo in ogni dove, come NORMALITA' allora io dico NO, esattamente come NON è NORMALE essere daltonici. Un conto è non discriminarli, un'altro è proporli come MODELLI da seguire... tutto qui.
caro amico, l'unico modello da seguire è il rispetto per il prossimo...
ecco cominciamo con il rispettare l'IDENTITA' : chi è etero è etero e chi è gay è gay. I luxurini rimangono fuori finchè non si decideranno a scegliere COSA SONO..... OK?
Ma mica Luxuria chiede qualcosa a un etero qualunque. Solo di essere riapettata come essere umano. Non mi pare troppo.
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