In merito all'ultimo tentativo furbesco di inserire "norme sulla tutela degli omosessuali" in un decreto sulla sicurezza (sicurezza che ci provano a mettercelo in quel posto) voglio fare una considerazione un po' più ampia, che verte sull'ugualianza e sui diritti. Secondo costituzione non si possono fare distinzioni di sesso e razza in tema di lavoro, salute, istruzione etc. e su questo non mi pare ci sia da discutere. Ma se tiriamo in ballo le cosiddette "tendenze sessuali" allora le cose cambiano un po': i sessi sono 2 (la cosa non è discutibile o x o y) le tendenze invece sono molteplici, secondo qualcuno anche variabili (sì, come le sospensioni della vs auto...) a me verrebbe da dire confuse o problematiche... fino a sconfinare nelle patologie degli stupratori o pedofili (che dovrebbero essere più malattie mentali che reati, a voler essere pignoli). Insomma nel vasto universo della sessualità esistono molte diversità comportamentali, e non tutte sane e limpide come abbiamo visto, anche perchè certe "latenze" psicologiche non sono così facili da individuare. Sarà per questo che gran parte delle violenze sessuali avvengono tra le pareti domestiche, con chi si CREDE di conoscere? A questo punto, visto che anche nell'eterosessualità si possono annidare dei grossi problemi, per quali motivi "altre tendenze" dovrebbero esserne esenti? Per quale motivo si cerca di far passare come normalità TUTTE le "tendenze sessuali" quando palesemente non lo sono? Che non sono coloro che cambiano radicalmente sesso (indubbia evidenza di necessità interiore) ma coloro che si trincerano dietro la libertà di fare ed ESPRIMERE la propria tendenza, come se l'inclinazione sessuale fosse una questione meteorologica o di taglio di capelli. Se si parte con il considerare che le "tendenze sessuali" sono sullo stesso piano dei due sessi, allora il ginepraio è completo e si può spalancare la porta al matrimonio gay e quindi anche all'adozione dei bambini, ai quali verrà insegnato, durante la crescita e la formazione della propria personalità, che qualsiasi prurito sessuale è naturale e va sfogato come meglio si crede (uomo, donna, magari cavallo.... mica si traumatizza il cavallo, no?). Ecco allora, se parliamo di comportamenti corretti, bisognerebbe dire chiaramente che sia nel mondo etero che in quello omosex ci possono essere patologie psicologiche e che le norme cosiddette contro l'omofobia, non sono altro che la scusa per EGUALIZZARE e trincerare il mondo omosessuale nella sua interezza dietro lo scudo della dicriminazione (tanto comodo a tanta ideologia di stampo social). E' giusto anche sottolineare che non tutti gli omosessuali si vestono da drag queen e le piume di struzzo, ma vivono la loro sessualità in maniera discreta e tranquilla come un qualsiasi etero, alla faccia di chi strumentalizza la propria condizione ai cortei, su carri danteschi. E con questo ho chiarito anche il mio pensiero sui Dico o pacs, che possono normati a livello individuale se occorre, ma non certo parificandoli ai matrimoni. L'ultima considerazione invece che riguarda il diritto individuale e che come tutto il resto lo faccio da un punto di vista ateo, è quello sul testamento biologico o accanimento terapeutico. In questo caso invece rivendico pienamente il diritto di decidere per se stessi il come vivere o morire anzichè lasciare la "decisione" ad un fato capriccioso e crudele, che mi può lasciare anni a vegetare come una pianta grassa, prigioniero di un corpo che non mi appartiene più, com'è successo a Welby o Nuvoli, com'è ancora oggi per Luana Englaro e chissà quanti altri che ciacciono nel silenzio. Non c'è umanità in questo e quindi qui è necessario approntare una serie di parametri per cui venga garantito ad una qualsiasi persona la facoltà di scegliere liberamente se vivere ad ogni costo oppure rinunciare ad un'esistenza fatta solo di dolore. Questa è una scelta che si riflette SOLO su se stessi. Spero di essere stato sufficientemente chiaro sulla differenza che c'è tra diritti e presunti tali.
9 commenti:
Hai toccato non uno ma molteplici temi !
E non da poco.
Mi limito a quello meno rilevante, ma di maggiore impatto mediatico. Il decreto sicurezza si è risolto, nelle intenzioni del governo, in un decreto di privilegio per gli omo.
Non esiste un "mondo omosessuale" se non nelle menti di quelli che lo vorrebbero privilegiato. Esiste il mondo in cui tutti viviamo e nel quale le leggi per regolare tutti i rapporti privati esistono senza bisogno di ulteriori impalcature di nicchia. Diversamnete si arriverebbe all'anarchia del tutti contro tutti. E' questo che vogliono ? Il ritorno all'homo hominis lupus ?
Si caro Mons.... questo introdurre "una classe sociale da difendere" dipingerla come minoranza discriminata e da difendere è una fesseria. crea una classe di intoccabili. ma è il solito gonfalone per farsi belli agli occhi dei deboli.... quello di "lottare contro le discriminazioni". e invece è proprio QUESTA MENTALITA' che fa di tutte le erbe un fascio.
ciao
Gabbiano, ho scritto anch'io sull'argomento. La verità è che queste minoranze cosiddette "oppresse", non fanno che opprimerci col loro solito vittimismo carnefice (scusa l'ossimoro, a mio avviso pertinente e azzeccato). E più chiagnono, e più ci fottono. Nel senso della nostra libertà. Mai come adesso vige il regime delle "idee di polizia preventiva" su tutti i fronti. Ciao.
Scusa, ho dimenticato di firmarmi :-)
Nessie
Ciao Gabbiano! Sono Salo. Sono passato per salutarti e per avvisarti che da oggi ho cambiato nick name (come puoi vedere). Spiego i motivi che mi hanno condotto a questa strana decisione nell'ultimo post.
Ti chiedo gentilmente di cambiare il nome del link al mio sito o almeno di affiancargli il nuovo (l'indirizzo web invece resta lo stesso).
Grazie e
Buon pomeriggio
Old Whig
Ciao Nessie, ho letto....
Visto e corretto.... ciao Whig
Essenzialmente, alcune proposte dei gay sono la conseguenza di politiche famigliari illiberali, mentre altre sono illiberali di per sè. Il liberale deve quindi stare attento a discriminare.
Come ogni lobby, quella dei gay si presta a "vendersi" sul mercato politico in cambio di vantaggi, in genere ovviamente solo per i leader dei movimenti...
Tra le idee potenzialmente condivisibili:
(1) Come individuo, ho diritto di decidere a chi lasciare l'eredità.
(2) Come individuo, ho diritto di non essere costretto a pagare l'educazione dei figli altrui, le pensioni di reversibilità altrui, eccetera.
In poche parole, in una società liberale omosessuali e eterosessuali farebbero quello che vogliono, CON QUELLO CHE HANNO, cioè pagando i loro costi. E non c'è dubbio che le politiche sociali non soddisfino questi requisiti, visto che rappresentano un modo (in genere per le elite) per vivere a spese degli altri. Ma questo problema non ha nulla a che fare con i gay... è un problema di stato sociale, incompatibile col liberalismo.
D'altra parte, ho l'impressione che all'interno del magna-magna generale, l'illusione che tutti possano vivere a spese id tutti gli altri che caratterizza la dinamica politica, alcuni movimenti siano solo in cerca di privilegi legali. Nulla di nuovo, nulla di strano, nulla di peculiarmente gay, tanto alla fine si sa che è il contribuente a prenderlo in quel posto, etero o omo che sia (per fortuna per i primi e purtroppo per i secondi, solo figurativamente :D).
Quindi la distinzione fondamentale, importantissima, è quella tra diritti liberali (negativi e a spese proprie) e quelli illiberali (positivi e a spese altrui)... questa distinzione s'applica anche ai "diritti gay", ma trascende questa distinzione.
Rimangono alcuni dettagli, tipo "chi decide se un bambino viene o non viene adottato da un single, da un gay, eccetera?". Tempo fa scandalizzai un gruppo di radicali dicendo che tale decisione non spetta al legislatore (vietandola tout court) ma al tutore del bambino, cioè il genitore naturale, o adottivo, o il capo dell'orfanotrofio. In quanto problema etico, quindi mi interessa relativamente poco politicamente, anche se io, personalmente, non farei mai una cosa del genere.
ecco il punto per me è quest'ultimo: il fatto di dire "io non lo farei" se si tratta di adulti è un conto, ma che questo ricada su chi NON HA ancora la capacità di discernere a sufficienza mi pare grave. perchè se PER LEGGE parifichi TUTTI i tipi di coppie, di conseguenza a tutti devi poi concedere l'adozione, che è una stupidaggine.
Posta un commento