Nel bailamme odierno che non sa riconoscere se stesso ci sono alcune involuzioni culturali alle quali sembra impossibile sfuggire. Chi stabilisce chi o cosa è normale? Dove stanno i confini? Cos’è una famiglia? Gay, etero, trans, sono tutti uguali? Sesso o tendenza sessuale è la stessa cosa?
In una vulgata culturale che in nome dell’ugualianza e dei diritti, che vuole garantire “tutto a tutti” perché “siamo tutti uguali”, si finisce col mischare i pomodori e cavolfiori con la scusa che sono tutti vegetali di forma sferica. Sul fatto che non tutte tendenze sessuali siano “sane e corrette” o comunemente dette “normali” basterebbe ricordare che non è la differenza di qualche anno (13 a 18) a farsì che un pedofilo NON SIA più tale, e neppure conta l’essere CONSENZIENTI sennò bisognerebbe assolvere il tizio tedesco che si è MANGIATO il collega qualche anno fa, in quanto ERA CONSENZIENTE. Il complesso fobico che, per non apparire razzisti, ci fa diventare neutrali su tutto, crea così le premesse secondo cui la discriminazione “di sesso” diventa “discriminazione di tendenza sessuale” … dimenticando che mentre i sessi SONO DUE le tendenze sono molteplici e mica tanto chiare… e quindi per non discriminare il “gay” si finisce con l’aprire un sacco di “posizioni lecite” perché in tema di sesso NON SI PUO’ DISCRIMINARE nessuno. In più con la IDEOLOGICA posizione di voler “normalizzare tutto e tutti” si prosegue con l’avvento di un NUOVO STATUS di famiglia che non fa distinzione dei partner: chiunque può essere famiglia basta volerlo. E con la stessa vèrve che negli anni 70 proclamava l’avvento delle “comuni”, dove non c’era più “mio e tuo” neppure in campo sessuale (e vai finalmente col trombo libero per tutti!) adesso si cerca di portare all’”omologazione” il termine asessuato di genitore, con il pregevole risultato per il futuro embrione (salvato da Ferrara) che verrà dato in ADOZIONE di ritrovarsi come COPPIA di tutor (e perché non tre o quattro???) magari un paio di trans bisex che calzano Prada e vestono D&G … insomma un paio di Vladimiri a cui sarebbe impossibile negare l’adozione per non incorrere nel REATO di DISCRIMINAZIONE SESSUALE. Ovviamente saranno due Luxuri che impartiranno una educazione sessuale davvero impeccabile e imparziale al giovane virgulto… poi se a scuola avrà qualche problema a capire perché si ritrova con due padri maschili che per TENDENZA personale si vestono da donna, ci sarà l’insegnante di sostegno a difenderlo dalle idee cattive: prima di decidere quale “strada” prendere potrà provare un po’ di qua e un po’ di là.. giusto per farsi un’idea e decidere in PIENA CONSAPEVOLEZZA. Ci scherzo sopra, ma questa schizofrenica visione non mi pare così distante dall’entrare in funzione visto le idee che circolano....
liberale e libertario, detesta tutto quello che sa di dispotico (politico e altro...)
venerdì 15 febbraio 2008
Dove si inizia e dove si finisce?
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3 commenti:
Aver scritto tempo fa cose analoghe mi è costato qualche vaffa da parte di blogger omosessuali. Ovviamente la penso in maniera simile. Io non parteggio per i gay, parteggio per la libertà. Se i gay per un tratto di strada mi accompagnano ben venga. Quando decideranno di attaccare la libertà, come accade dalle parti di Luxuria, io attaccherò loro.
Tutte le cosiddette "conquiste sociali", si fanno se si vogliono fare.
Prodi le aveva promesse e non ha neppure provato a farle. In democrazia le leggi procedono a maggioranza e come dice Prodi, "la politica si fa nelle aule parlamentari, non sui giornali, ne' tantomeno nelle piazze."
Oh, l'ha detto lui eh? :)
Grazie raga...
a me oltre al discorso libertà sta il discorso IDENTITA': io rispetto il nero e il giallo IN QUANTO TALI, e non perchè faccio finta che IL COLORE della pelle non esiste...
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