"Credo di sapere dove andremo a finire qui, ma prima di arrivarci le voglio dire una cosa: lei sa ed io so che non possiamo dirvi cosa pubblicare o non pubblicare, noi speriamo che voi gente della stampa vi comportiate responsabilmente, ma quando non lo fate non è che possiamo farvi granchè... ma QUI NON POSSIAMO PERMETTERE che la gente faccia USCIRE le notizie per interessi propri.... NON E' LEGALE ... e quel che è peggio, perdio NON E' GIUSTO...."
Queste sono le parole del procuratore capo Wells, nel bellissimo film con Paul Newman "Diritto di cronaca", con cui si rivolgeva alla mesta Sally Field verso la fine del film, quando, per colpa dei giochetti sottobanco sapientemente sfruttati da Newman finiscono tutti per rimetterci il loro lavoro... (n.d.r. il procuratore e l'ispettore entrambi per interessi di carriera, si erano dati da fare autonomamente per sfruttare Newman e costringerlo a muovere le acque su un caso di omicidio, l'idealista reporter Sally con l'ansia dello scoop e del "pubblicare tutto succeda quel che succeda" provoca il suicidio di un'amica di Paul totalmente estranea. Newman capito il bando della matassa non fa che intrecciare le diverse strategie tra di loro, finchè l'ultimo scoop finirà con lo stroncare la carriera di tutti. Lapidario Newman: "Qui tutti sono furbi... tutti fanno il loro gioco... e intanto la mia amica è morta: a chi mi rivolgo per quella?" "Purtroppo non c'è" ribatte Wells.
Ecco quando vedete o leggete di certi telepredicatori che ardenti del fuoco di "dire la verità", che sono indipendenti e non hanno padroni etc etc..... pensate a questo film e se non l'avete mai visto trovatelo in DVD... merita. Nei film c'è sempre la morale... nella realtà i fatti si susseguono... e molto più spesso chi ha dato ha dato e arrivederci....
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