sabato 15 novembre 2008

Sia fatta la sua volontà... almeno in terra.

Forse questa è la volta buona, anche se di "bontà" è difficile parlare in un frangente come questo. Quest'ultima sentenza da' il via libera al padre perchè possa conseguire quel che insegue da 16 lunghi anni: staccare il filo che ancora tiene in stato vegetale la figlia Eluana. Sedici anni per ottenere riconosciuta la possibilità di decidere per se stessi, per porre fine a quello stato in maniera legittima e non occulta. Per non incorrere in una fantomatica accusa di omicidio. Eppure se da così tanti anni vegeta, come mai basta molto meno in caso di altri incidenti, stabilire la "MORTE CEREBRALE IRREVERSIBILE" e procedere con l'espianto degli organi? Ma questa volta non credo sia colpa della magistratura: è colpa degli schieramenti politici INCAPACI di trovare il giusto equilibrio legislativo. E se è un dovere deontologico del medico fare il possibile per tenere in vita qualcuno, è suo dovere anche rispettare il paziente quando dice "Basta". Solo in questo modo, rispettando il volere del paziente, saranno garantiti SIA chi vuole continuare, sia chi decide di smettere.

2 commenti:

anonimo ha detto...

rieccomi on line! un abbracicone! GB

hawkmoon269 ha detto...

Ciao GB! bentornato....