mercoledì 21 gennaio 2009

E' cambiato il mondo? No...

Mi fa piacere vedere tanto entusiasmo, mi piace l'ottimismo.... è un buon punto di partenza: ogni giorno. Sono un tantino più scettico sull'euforia, meno obiettiva e fondata, soprattutto quando questa stravolge la visione delle cose. Fa piacere che così tanti giornali e tv si compiacciano a vicenda del "momento storico" sul ripetere a iosa le parole del discorso di una nazione piena di speranze - solo qualche mese fa pareva che gli USA fossero un paese allo sfascio e imbruttito da G.W.Bush, mentre ora è più lucido di uno shuttle pronto al decollo - Bene ma poi? Pensate forse che dittatori e fanatici smettano per questo di armarsi e di tessere le loro ragnatele? Pensate che forse gli oppressori opprimeranno un po' di meno? O magari si accontenteranno di uno "status quò": io lascio in pace te e tu lasci in pace me? Una specie di mini-guerrafredda locale? Inutile: gli interessi confliggono, e in un mondo che non smetterà di "globalizzarsi" dittature e democrazie si scontreranno. Se Obama vorrà difendere e rendere più forte il suo paese - giustissimo - oltre alle parole dovrà dimostrarlo, in medioriente come in tanti altri scenari. E qui salta fuori la RESPONSABILITA', quella che alla tanto odiata e vituperata presidenza Bush ha per forza dovuto assumersi dopo l'11/9. Una responsabilità UNILATERALE perchè sono stati loro ad essere stati colpiti al cuore, e, l'avere impegnato i paesi che sottobanco finanziano il terrorismo sia in Afganistan e in Iraq, è servito a tutto l'occidente - anche alla recalcitrante Europa - per fiaccarne i mezzi e limitarne le capacità di colpire all'estero. Questo è stato il merito della presidenza Bush, che ovviamente i suoi denigratori MAI AMMETTERANNO per non doversi rimangiare anni di insulti e analisi sballate dettate dalla personale e ideologica antipatia. Perchè bisogna ricordare, a questi smemorati, visto che loro si guardano bene dal farlo, che se in Iraq e in Afganistan OGGI ci sono due "embrioni" di paesi, invece che brutali dittature ( e li chiamano disastri...) lo devono agli USA di Bush, che ci  ha messo risorse e sangue, non certo alle chiacchiere di Zapatero... e se anche ha commesso molti errori strategici in Iraq, a Obama ha anche lasciato le "chiavi mano" per risolvere quella crisi, come il "surge" di Petreaus sta dimostrando... questo è il lascito di GW Bush e Obama credo farà bene a tenerne conto, se davvero vuole difendere la giustizia e la libertà, che sono e NON HANNO MAI SMESSO di essere capisaldi degli Stati Uniti d'America. Se così non fosse Obama oggi NON sarebbe il 44° presidente ....



Update: lettera pubblicata su LA VOCE DI ROMAGNA del 23 gen. 2009.

9 commenti:

anonimo ha detto...

Anche secondo me si stanno mettendo troppe speranze sulle spalle di un uomo solo, pur potente come il Presidente degli Stati Uniti.

E i cambiamenti, in una nazione come gli USA, certo ci possono essere, ma saranno difficili da attuare, a mio modesto parere.

Soprattutto se sei costretto a mettere come ministri gli amici dei Clinton, che non sono poi tutto sto cambiamento...



Saluti.

Luca - liberodipensare

anonimo ha detto...

son capitato ora sul tuo blog. non sono d'accordo con molti delle tue conclusioni, ma misembra ben scritto/interessante. riguardo a questo post: ok per l'afganistan però, dai, in iraq la situazione non mi sembra così buona...meglio di prima certo, ma molto lontana da uno stato "accettabile".

Ciao!



heavyhorse

hawkmoon269 ha detto...

Ciao Luca, in effetti la designazione di esponenti clintoniani NON è un cambiamento... ma ne ha anche conservati un paio da quella Bush, per quanto riguarda la sicurezza, quindi.... bisognerà vedere cosa faranno davvero sul campo.



Ciao Horse, benvenuto

riconosco che la mia analisi sia abbastanza controcorrente, eppure trovo davvero ingiusto e sbilenco non riconoscere agli USA di Bush che hanno tolto due dittature e almeno dato il via a QUALCOSA di meglio.... e che dovrà essere sostenuto x non buttare via tutto quel che è stato investito. Grazie della tua visita

MLRossiHawkins ha detto...

Concordo con la tua opionione anzi, la tua analisi della situazione. Credo che quella di Obama sia una psicosi di massa generata da una situazione economica veramente molto dura. Il fatto che il mondo acclami il neo presidente americano come un nuovo messia e' assolutamente puerile a mio avviso e anche controproducente. Sinonimo del fatto che la gente e anche la stampa e un po' troppo sciatta e facilona nell'emettere giudizi. Obama non solo e' un uomo ma e' sopratutto il prodotto americano ad una situazione del momento. Il fatto che sia "il nuovo" che avanzi e' tutto da dimostrare anzi. Obama di nuovo non ha nulla se non le circostanze in cui dovra' agire. Credo poi che fra promettere il ritiro delle truppe, la chiusura di Guantanamo, una copertura sanitaria nazionale, e il risorgere dell'economia americana, la riconversione delle risorse economiche, passeranno anni. ml

hawkmoon269 ha detto...

Grazie Luisa.... ero proprio sul tuo blog in questo momento..... :-))

ciao

anonimo ha detto...

no no, ovviamente un miglioramento c'è stato, passare da una dittatura ad un abbozzo di democrazia non può essere che positivo.

semplicemnte la situazione mi sembra ancora lungi da una risoluzione in IRAQ



heavyhorse

hawkmoon269 ha detto...

Certo Horse,

così come medioriente e asia siano tutti scenari pericolosi. Ma obama da senatore diceva "via dall'iraq" adesso da presidente non può che rafforzare la presenza in quei settori... che rappresentano un interesse strategico per tutto l'occidente.... ciao

quellochenonho ha detto...

Se Obama si fosse chiamato John Smith e fosse stato bianco, protestante e anglosassone, se fosse stato assolutamente identico a quello che è per cultura percorso politico, orientamenti, strategie, propositi, obiettivi, capacità eccetera.

Insomma se non fosse stato nero pur essendo al 100% se stesso, non avrebbe raccolto gli stessi consensi fra i sinistri nostrani.

L'esteriorità ha fatto sempre una gran presa fra i compagnucci.

Se Che Guevara si fosse chiamato Gennarino Quagliarulo e avesse avuto la faccia di Alvaro Vitali, a parità di ruolo svolto, credi che se lo sarebbero fatto stampare sulle magliette o sulle bandiere?

(ripeto lo stesso commento sul blog della MLRossiHawkins)

hawkmoon269 ha detto...

quellochenonho:

Obama è un gran comunicatore e quindi cura molto anche il suo lato estetico e mediatico, ma questo è vitale per QUALSIASI personaggio che vuole consenso.... spesso questa esteriorità, a sinistra, è vista come "falsità".... ma solo se non si tratta dei LORO pupilli...



grazie della visita