mercoledì 4 febbraio 2009

Di chi è la mia vita?

La virulenza degli attacchi al padre di Eluana Englaro, in nome della "sacralità della vita", ma non certo del "libero arbitrio" è sconfortante e offensivo: l'ipocrisia sta nel FATTO che pure se fosse COSCIENTE e fosse LEI A CHIEDERLO, quelle stesse persone che insultano il padre, NEGHEREBBERO pure a LEI il diritto di DECIDERE e di staccare il sondino. E' questa la sacralità della vita che qualcuno intende?

11 commenti:

anonimo ha detto...

L'atteggiamento del padre di Emanuela non è esattamente un modello di comprensibilità, ma ognuno ha diritto alle sue opinioni. Tu conosci per caso qualcosa scritto di pugno da Emanuela dal quale si possa evincere la sua volontà di essere "terminata" ora? la Chiesa ha diritto di rivendicare il suo concetto di sacralità della vita senza per questo essere irrisa, questo lo trovo incivile e volgare. Sei così certa della morte ed insensibilità della ragazza? La morfina a cosa serve? Sulla maggior parte dei blog l'esecuzione "pietosa" di Emanuela Englaro è stata salutata da grida di giubilo inneggianti alla libertà di scelta! Libertà di chi? Di Beppino Englaro di poter soffrire diversamente per la perdita della figlia o poterla immaginare in modo diverso da quel letto di ospedale: Vedi se lui lo avesse detto così io lo avrei capito ma te proprio non mi riesce di capirti- SINEDIE

hawkmoon269 ha detto...

Guarda Sinedie che io non esulto per niente, come non esulta il padre. è da 16 anni che si trascina questa storia, solo pochi la seguivano adesso invece è diventata tema di barricata. io ho scritto di lei anche anni fa, e non sono di quelli che insinua ISTINTI OMICIDI sul padre. è assurdo e offensivo pensarlo perchè uno che vuol "uccidere" la figlia non si mette a fare una battaglia legale lunga 16 anni PER FARE TUTTO ALLA LUCE del sole. avrebbe già finito molti anni fa in silenzio e clandestinità. in questi anni non si parlava di MALAFEDE del padre. ora si. E' questa la giustizia?

La tua obiezione io non la trovo giustificata perchè RENDEREBBE vano anche il TESTAMENTO biologico. chi ci può dire che dopo un anno di coma valgano LE VOLONTA' espresse un anno prima? nessuno. ma se le VOLONTA' hanno scadenza che senso ha metterle nero su bianco? il mio quesito è leggermente diverso: a uno CHE CHIEDE di essere "staccato", TU rispetti la SUA VOLONTA' o ne esci fuori col "non si può dire, non si può essere certi... bisogna vedere...". perchè se è così UNO non HA il diritto di decidere di se stesso. e questo a me non sta bene.

grazie comunque della tua visita.

anonimo ha detto...

Risponderò con assoluta sincerità e per me stesso.

- Non riesco a capire affettivamente il padre di Eluana; io mi sarei tirato un colpo di rivoltella piuttosto di chiedere che venga staccata il sondinoe farla morire di fame e sete.

_Se qualcuno avesse scritto " nel caso mi capiti di entrare in coma irreversibile voglio essere terminato" ed io fossi la persona che deve staccare cercherei disperatamente un sostituto e se fossi l'unico e dovessi farlo nel rispetto dell'altrui volontà poi non dormirei più per il resto della mia vita. Non vedo dove sia il mio annullare il testamento biologico-

-Tu non esulti ma l'80 per cento della blogosfera lo fa. Guardati in giro e dimmi che sto sbagliando. E questa esultanza significa per me un concetto della vita semplicemente orrendo e pericoloso.

- Il problema della morfina resta in piedi, tu non lo hai nemmeno sfiorato.

Grazie a te per aver risposto e per averlo fatto con misura ed educazione- SINEDIE

Maggie1971 ha detto...

Credo che Sinedie abbia pieno diritto alle proprie opinioni.

Non credo però che ne lui ne altri abbiano il diritto di imporle a chi la pensa diversamente.



Proviamo a ribaltare la situazione: se la legge dicesse che BISOGNA staccare spine e sondini a chi è in coma irreversibile da tot tempo - mettiamo un anno - questo sarebbe applicabile anche a te, che invece sei per la vita vegetativa ad oltranza. Sarebbe giusto?



Lo stesso vale per il contrario. Tu non approvi, ma non puoi pretendere che chi la pensa diversamente agisca secondo i tuoi criteri.



parere personale.

Bisqui ha detto...

L'assurdo è arrivare a decenni di sostentamento artificiale della vita.



Basterebbe evitare l'accanimento terapeutico ed il problema sarebbe risolto.



A me non risulta che la religione (quella vera non la chiesa) obblighi a vivere a tutti i costi.

Mi risulta invece il contrario perchè insegna a non avere paura della morte che può arrivare in qualsiasi momento.



Ritengo che qualsiasi altra cosa in riguardo non sia "un atto d'amore" ma egoismo puro ed il testamento biologico è solo un mezzo per scaricarsi la coscienza dai sensi di colpa.

Chi sarebbe capace di "uccidere" a sangue freddo un essere inerme?



Bò! Io la vedo così.

hawkmoon269 ha detto...

io quello della morfina non lo vedo come problema: gli antidolorifici non è che agiscono SU CHI HA un minimo di coscienza, ma su tutti gli organismi. pure gli animali. se i danni che ha subito non hanno leso le facoltà vitali di base, i sedativi influiscono su quelle.

quando ci sono prelati che definiscono lo stato di Eluana come "un bimbo indifeso" mentono sapendo di mentire. una vita si sviluppa cresce e diventa cosciente: lei al massimo continuerà a vegetare per altri 20 anni. Io aborro considerare "vita" un simile stato. Non vorrei mai esistere in quel modo. Per questo temo un testamento biologico che in PRATICA non viene rispettato.Perchè se poi qualcuno si mette a dire "non sappiamo se è cosciente o meno" "non sappiamo se oggi confermerebbe quel che aveva dichiarato" - e tu Sinedie, mi parevi di questo avviso - allora le mia volontà non valgono niente.



Maggie:

mi sembra giusto: l'unico modo x evitarlo è che ognuno venga tutelato secondo le sue volontà.



Ciao Bisqui....

Bisqui ha detto...

Ciao Gabbiano :)

yetiste ha detto...

trovo splendida la prima parte del commento 3 di sineide: per fortuna non faccio il medico, ma avrei certamente il medesimo atteggiamento se mi trovessi a dovere decidere per un altro...



personalmente, credo solo che sarebbe meglio evitare a questa donna la sofferenza (mentre nutro dubbi sulla possibilità che sia in qualche modo cosciente, ho pochi dubbi che abbia attività vegetative). Se avesse la possibilità di uccidersi - in queste condizioni - lo farebbe... qualcuno lo faccia per lei, se proprio dobbiamo accettare le sue volontà. togliere l'alimentazione ed aspettare che si spenga da solo mi sembra un tentativo di "togliersi la responsabilità". scusa la confusione, non ce la faccio a scrivere meglio: sono stupido, ma è troppo faticoso...

hawkmoon269 ha detto...

nessuno fa queste cose a cuor leggero... neppure i medici che IN COSCIENZA sono favorevoli a rispettare le VOLONTA' del paziente. Non ti preoccupare Yet si capisce benissimo il senso del tuo discorso... ciao

Lucetta3 ha detto...

Se ci fosse la firma verrebbe rispettata la sua volontà. Ma lasciare una persona morire di fame e di sete è una cosa crudele e io non posso essere d'accordo.

anonimo ha detto...

@Bisquì

"Basterebbe evitare l'accanimento terapeutico ed il problema sarebbe risolto. "



Il problema è che ciò che è accanimento terapeutico per una persona non lo è per un altra.

Proprio per questo serve un testamento biologico.



Frank77