liberale e libertario, detesta tutto quello che sa di dispotico (politico e altro...)
martedì 10 febbraio 2009
Però non si applaude...
La vicenda pubblica di Eluana continerà a far discutere... e spero riesca a produrre qualcosa che IMPEGNA a far rispettare, COME LEGGE, che ognuno possa disporre e decidere della propria vita e della propria volontà. Quella privata si è improvvisamente chiusa ieri sera... Però non si applaude... comunque sia orientata la propria coscienza su questo tema.... NON SI APPLAUDE ad una cosa del genere....
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17 commenti:
Mi hai tolto le parole di bocca
Il testamento biologico dovrebbe essere inteso come il divorzio: una possibilità, non un obbligo. Se lo vuoi lo fai, altrimenti no. Ma lasci libero chi lo voglia.
E invece temo che sul'onda emozionale del caso Englaro si vari un pasticciaccio all'italiana.
Io aspetto il governo al varco...
Ops... il commento#2 ero io.
Buona giornata.
Luca.
Eppure, si è applaudito, si è andati a Porta a Porta a vomitare inutili parole, qualcuno si è dimesso perchè voleva fare lo speciale in televisione... per dire che cosa????
che schifo.
Gabbiano,
in questa terribile vicenda si sono intrecciati talmente tanti interessi che è difficile capire adesso quale è giusto e quale è sbagliato.
Ogni voce che si è ascoltata aveva la sua verità.
Ogni partito politico aveva il proprio interesse.
Secondo me la verità è una sola : si è dato fine ad una persona in un modo sadico.
Far morire di sete è quanto di più cattivo si possa fare.
Avrei capito un'inizione mortale ma così è cattiveria pura, ipocrisia ...
Lasciamo perdere che sono schifato ...
@ Bisqui purtroppo in Italia non è possibile fare altro, visto il nostro livello di civiltà. Tant'è che adesso aspettano solo di accusare i medici della clinica di "eutanasia" perché sospettano che qualcuno abbia aiutato Eluana a morire. Nessuno pensa più alla fame o alla sete, di un dolorosissimo fatto che avrebbe dovuto restare privato si è fatto un ributtante circo in cui tutti hanno detto la loro. Solo Eluana non ha potuto dire la sua, ed è l'unico dubbio che mi rimane.. avrà veramente voluto dar fine alla sua vita? Ma va anche ricordato che lo stato vegetativo è uno stato di non coscienza, anche se gli occhi sono aperti. Ma sono occhi che non seguono nulla e i movimenti sono stereotipati o sono semplici riflessi.
Purtroppo dal poco che ho letto sul progetto di legge,mi sembra il solito pasticcio all'italiana.
Oltretutto questa tendenza a voler fare tutto decidere alla Legge,quasi a volerle attribuire un aspetto sacrale,non mi piace per niente.
Frank77
Dafne76,
...che lo stato vegetativo è uno stato di non coscienza,...
Si dà l'acqua anche alla piantina che abbiamo sulla scrivania.
Lo so può sembrare banale ma è così.
In questa vicenda, una "persona", non è stata trattata da "persona" ma da "cosa".
Questa è la motivazione che mi fa star male, ... un precedente pericolosissimo che può aprire le porte a qualcosa di molto peggio, addirittura all'eliminazione di tutti coloro che non sono autosufficienti.
Una violenza su chi non poteva difendersi.
Frank,
non è un problema di legge o no ma di morale, di culto della morte, della volontà di catalogare anche la morte, di piegare gli eventi naturali alla burocrazia.
Questa è follia con tutte le conseguenze che ne deriveranno.
@ Bisqui mi sembra davvero esagerato pensare alla possibile futura eliminazione di tutti quelli che non sono autosufficienti. Nessuno vuole impedire a chi vuole vivere anche in stato vegetativo di continuare a farlo, questo non è minimamente in discussione. Piuttosto si cerca di imporre il proprio modo di vedere la vita a chi la pensa diversamente, e quindi di impedire a chi non vuole una non-vita come quella di scegliere per sé stesso. E questo si potrà ottenere solo con una legge seria.
Mi rendo conto che il commento, scritto di fretta, può sembrare un po' confuso. Il succo è: io non voglio impedire a nessuno di vivere come gli pare, anche in stato vegetativo se crede. Mentre c'è chi vuole impormi le sue scelte, impedendomi di scegliere per me stessa. Se faranno una legge seria, ciascuno di noi potrà scegliere per la sua vita.
Dafne,
ho scritto che avrei compreso se si fosse data la fine con "una iniezione letale".
Non così :
Ho trovato una lettera che il padre di Terry Schiavo ha inviato a quello di Eluana in cui descrive la morte della figlia che è sopraggiunta dopo 14 giorni. Ne riporta i passaggi più salienti
" Le diranno che far morire di fame e di sete una persona con danni cerebrali non causa dolore. Sono stato testimone di questo tipo di esecuzione e posso dire che è falso. È di gran lunga la morte più dolorosa che un essere umano possa sperimentare. Questa è la ragione per cui accade sempre nella più stretta riservatezza, al riparo di testimoni e cineprese.
Se Lei ha intenzione di fare questo a Sua figlia, Le consiglio di prepararsi a come soffrirà. Verrà ridotta a pelle e ossa. Gli occhi usciranno dalle orbite. I suoi denti diventeranno sporgenti in un modo abnorme e i suoi zigomi si ingrandiranno. Non c'è bisogno che Le dica altro, sua figlia soffrirà in un modo incredibile.
Mia figlia sembrava un detenuto di quelli che si vedono nei documentari sui campi di sterminio nazisti. Negli ultimissimi giorni della sua vita, quando chiesi che i media potessero essere testimoni della sua morte, mi fu negato. Non voglio che nessun altro muoia in questo modo."
Terry ha sofferto per 14 lunghi giorni nonostante fosse messa peggio di Eluana.
Eluana, a detta anche dei medici, possedeva una fibra forte che le aveva fatto superare una emoraggia mestruale senza alcun aiuto, per espressa volontà del padre: l'amoroso padre!.
L'autodeterminazione non ha nulla a che fare con questa barbarie!
Non confondiamo le cose e poi chi ti da la certezza, dopo questa barbarie che tutti i "non autosufficienti" non possano rientrare nel "protocollo"?
da qui : http://ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_877932339.html
E qui c'è la lettera in originale :
http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=12156
Bisqui scusami ma spiegami come fa una persona a rientrare in un qualsiasi "protocollo" se deve essere LEI a lasciare le sue volontà? Mi spieghi che cosa c'entra il discorso delle persone non autosufficienti con il testamento biologico? Chi mai ha parlato di far morire qualcuno di non autosufficiente? Qui si parla della volontà di ciascuno di noi ed è questa che andrebbe rispettata, una volontà espressa ovviamente nel pieno delle proprie capacità di intendere e volere. Sul discorso del lasciar morire di fame e sete sono d'accordo con te, anche a me pare terribile. Comunque ti prego di non fare riferimenti ironici più o meno velati al padre "amorevole", se non altro per rispetto di questa vicenda dolorosa e di quella famiglia che sono 17 anni che soffre le pene dell'inferno.
Che ognuno di noi veda rispettato il suo punto di vista adulto e scritto sui suoi ultimi giorni è un concetto che è contrario alla mia fede religiosa ma non alla mia logica civile. Detto questo il caso Eluana si è svolto su parametri differenti per molti aspetti: il suo stato fisico, la volontà del padre, la strumentalizzazione politica, i proclami di bottega...la sua morte improvvisa. BISQUI pone l'accento su un punto che, adesso che la donna è morta, è fondamentale: se apriamo le porte ad una logica "protocollare" DELLA VITA E DELLA MORTE siamo certi poi che attraverso le porte non entrino anche i mostri di una certa EUGENETICA? Ho letto i vostri commenti a proposito e non mi hanno convinto. Secondo me ieri è stata eseguita una condanna capitale le cui conseguenze potrebbero essere più gravi del previsto sia per lo Stato che per la società. "Però non si applaude", già però si è applaudito e gli applausi sono contagiosi. SINEDIE
Luca:
anche io la vedo come una "possibilità che va lasciata al paziente". Ovvio che se viene inserito in un testamento, questo va rispettato, se no a cosa serve?
Yet:
sinceramente tra la folla che si insulta e il GF, io ho preferito fare altro.
Bisqui:
come ho detto da altre parti, se la volontà di Eluana NON ERA quella il padre si carica di un peso insostenibile. Ma se era la sua ferma volontà, NON SI PUò incolparli di averla rispettata. e mi si permetta di dire che non credo a medici che si divertono ad attuare simili procedure. il fatto che sono bastati pochi giorni indica che la le sue condizioni erano meno solide di quanto si potesse pensare.
Daphne:
anche io credo che quei segnali che aveva fossero più frutto di riflessi meccanici che altro. in una degenza così lunga se ci fosse stato di più. sarebbe emerso.
Frank:
speriano di no anche se ho forti timori...
Sinedie:
guarda che pure i medici hanno una testa e una cultura etica (tranne magari qualche caso di imbecillità, che matematicamente è presente) quindi pensare che possano mettere fine a delle vite come se fossero "siringhe monodose" non è molto rispettoso. Insomma finchè le cose verranno fatte nella più grande trasparenza e alla luce del sole, è difficile che si verifichino abusi. ma per farequesto bisogna che si arrivi a considerare che ognuno ha DIRITTO garantito di dire BASTA quando non ce la fa più. Non è più assurdo morire per il RIFIUTO di una banale trasfusione di sangue per motivi religiosi? eppure giuridicamente se uno non dà il permesso, neppure quello gli puoi fare...
gabbiano,
non contesto la volontà di mettere fine ad una sofferenza.
Ogni uno di noi dovrebbe essere libero di decidere per se stesso.
Contesto il modo in cui è stata messa fine a quella povera vita.
Come se non avesse sofferto abbastanza.
E poi tu sai quanto sono protettivo nei confronti della vita altrui. Sta cosa mi ha fatto un male terribile.
forse posso immaginarlo, fratello, ma anche nel lato pratico, un conto è fare un'iniezione letale e un conto è smettere di fornire il mix che la teneva in vita...
è brutto ma non vedo altre vie....
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