liberale e libertario, detesta tutto quello che sa di dispotico (politico e altro...)
mercoledì 11 febbraio 2009
Volontà... ma di chi?
Se c'è una cosa che dobbiamo imparare dalla vicenda Eluana è che ognuno pretende IL RISPETTO della propria VOLONTA': dalla più alta carica dello stato all'ultimo dei malati. A questo punto qual'è la VOLONTA' che deve alla fine prevalere? Quella del singolo, per quel che riguarda se stesso. Tutti, credenti o meno, si sentono visceralmente oltraggiati quando questa volontà NON VIENE RISPETTATA. Eppure nessuno chiede che VENGA INTERROTTO il trattamento di nessuno... TRANNE COLORO che intendono rinunciarvi. Perchè quindi dovrebbe prevalere uno Stato o una legge che impedisce questo? (certo le motivazioni alla base di questa richiesta devono essere fondate e non futili, come per esempio uno stato fisico irrimediabilmente compromesso, incurabile...) Uno stato di diritto e civile deve fermarsi a questa soglia: la volontà del singolo su se stesso.
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5 commenti:
ecco nel caso di Eluana si estrapolava la sua volontà di morire sulla base di alcune testimonianze del padre e di frasi dette ad alcune amiche. un pò misero per poter dire con chiarezza e certezza quale fosse la volontà di Eluana. di qui la necessità di avere un documento scritto: il testamento biologico.
Bravoooo ti stimo ogni giorno di più
E comunque sono d'accordo anche con xunder che le testimonianze erano un po' pochino.. anche se torno a sottolineare che lo stato vegetativo presuppone non esistenza di coscienza, quindi Eluana non sapeva nè dov'era nè che cosa stava facendo, nè chi c'era con lei o no. La "lampadina" della coscienza era spenta, mentre era accesa quella della veglia. E quindi mi permetto di pensare che anche se la sua volontà non era scritta nero su bianco era assai probabile che fosse quella.
Fratello,
ho scritto in proposito alla costituzione.
Tu hai ragione ma il problema è che la nostra costituzione andrebbe cambiata.
Al momento attuale essa non permettere di scrivere una legge come ci si auspica, si andrebbe incontro ad un pastrocchio (come al solito).
Tu sai che razza di urla salirebbero al cielo appena "qualcuno" metterà mano alla nostra "sovietica" costituzione dove si da allo stato la possibilità di decidere e disporre dei cittadini.
Xunder:
Eluana forse è stato il caso limite: eppure se si può mettere in dubbio la buona fede del padre, non vedo perchè deve essere data per scontata quella di tutti coloro che volevano fermarlo. Quello che ho letto sulla proposta Calabrò però esclude A PRIORI qualsiasi interruzione di alimentazione. Insomma chi finisce come Eluana , anche col testamento, non può dire basta: se finisci nello stesso vicolo rimani a vegetare finchè non succede qualcosa naturalmente. e questo NON VA BENE.
Daphne:
lieto di essere sulle stesse frequenze.... purtroppo, come ci ha dimostrato questo triste caso, l'uomo non è una lampadina, che, o è buona o è fulminata... esistono tanti casi "a metà" di difficile decisione. l'importante che venga rispettata la "soglia": volontà del paziente.
Bisqui:
certo che ho presente il problema: bisogna cambiare la costituzione in modo da ottenere questo genere di libertà individuale. cosa che, visto l'aria che tira vedo molto difficile....
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