mercoledì 25 marzo 2009

Stupidità statistiche

Come un fiume carsico, ti tanto in tanto, i media ci snocciolano la top ten delle esecuzioni capitali. Contano i numeri (semprechè siano veri) perchè dove le dittature sono VERE, e non immaginarie, mica ti fanno vedere i registri, non c'è Amnesty che tenga, a fare verifiche.... Quindi succede che gli Stati Uniti sono in classifica come i peggiori. Qualcuno che faccia notare che negli USA si finisce nel braccio della morte per omicidi particolarmente gravi, e NON per reati di OPINIONE, critica al regime, omosessualità o altro? C'è qualcuno che ha la DEONTOLOGIA PROFESSIONALE di far notare questa bazzecola?

24 commenti:

anonimo ha detto...

ormai è risaputo che i giornalisti riportano solo la parte di notizie che gli conviene o che gli piace.

anonimo ha detto...

Amnesty international si sveglia e afferma, come se fosse una novità, che il 70% delle esecuzioni capitali avvengono in Cina; tutta la stampa mondiale, di fronte a questa "novità", inorridisce; e se scavasse un po' saprebbe che mancano dalle statistiche cinesi i condannati a morte da parte dei tribunali regionali....ro

anonimo ha detto...

ma di cosa state parlando e di cosa vi lamentate?



non siete nemmeno capaci di confutare l'articolo di un blogger e vi lamentate della stampa faziosa???



NON C'E' SCRITTO DA NESSUNA PARTE CHE GLI USA SONO AL PRIMO POSTO PER LE CONDANNE!!



VE LO VOLETE LEGGERE UN GIORNALE PRIMA DI SPARARE SENTENZE??

andrea

hawkmoon269 ha detto...

gabbiano



da dove la hai tirata fuori questa statistica?



perchè al di là dei motivi per i quali si eseguono condanne a morte,anche numericamente è impossibile che gli usa superino la cina o l'iran



prima della deontologia professionale(alla quale non devi rispondere perchè non sei una testata giornalistica),viene quella di PERSONE SERIE...



ho appena preso in mano un quotidiano che riporta il rapporto di amnesty..

il dato numerico assoluto(ovvero che prescinde dalle motivazioni delle condanne)è il seguente:

cina 1718

iran 346

arabia 102

usa 37

pakistan 36

iraq 34



etc etc etc.



me la spieghi questa sindrome da vittima sotto attacco permanente che ti fa scrivere le peggiori CASTRONERIE???

Andrea

hawkmoon269 ha detto...

Ciao Hawk dimentichi che in Italia ci sono persone che urlano di regime dittatoriale, di censura del pensiero e di altri abomini dai programmi in prima serata del servizio pubblico.

davvero una strana dittatura questa direi!



XUNDER

hawkmoon269 ha detto...

MI SCUSO PER LA CONFUSIONE, ma il sistema mi ha replicato il post (mentre mi diceva che non riusciva a fare l'upload). ho cercato di riportare i commenti (spero tutti).



Nadir:

che vuoi che ti dica? mi pare che diano questi dati con la stessa attenzione con cui danno le top-charts settimanali.



Anonimo:

ho sentito anche che quelle cinesi sono impossibili da verificare perchè è segreto di stato. Come per i monaci tibetani: "qualche morto".... mentre il numero è molto ma MOLTO più elevato

hawkmoon269 ha detto...

Andrea:

non ho detto che é IN CIMA ho detto che le esecuzioni hanno motivazioni ben diverse. Fare paragoni, quando in certi paesi sono proprio i processi farsa a precedere le condanne capitali, è un assurdo. Ma i media fanno trafiletti con i NUMERI mica spiegano i motivi.



xunder:

già una dittatura davvero feroce: avere santoro tutte le settimane è una violazione dei diritti umani! per fortuna c'è il telecomando! ciao

anonimo ha detto...

gabbiano



"Quindi succede che gli Stati Uniti sono in classifica come i PEGGIORI"



forse abbiamo un diverso concetto dell'italiano,ma comunque...



la statistica che ho io sottomano(a parte le cifre folli di cina,iran e arabia saudita),vede usa,pakistan e iraq piu' o meno a pari punti,e per nessuno dei tre paesi si scorpora il dato in base alle motivazioni.



tu sei a conoscenza di tutte le sentenze emesse in iraq e pakistan?



e sai dirmi qualcosa dei 10 indonesiani?



dei 2 egiziani?



dei 15 coreani?



dell'unico siriano?



dei 13 yemeniti?



dell'unico sudanese?



degli 8 libici?



dei 15 giapponesi?



che dici?saranno tutti imputati di omosessualità,apostasia e adulterio o ci saranno anche pedofli,stupratori e assassini?

Andrea



Lucetta3 ha detto...

Londra, 25 marzo 2009 - In Cina sono arrivati all'autobus della morte. Nella Repubblica popolare, il paese al mondo con il piu’ alto numero di esecuzioni capitali, la morte viaggia anche ‘on the road’ su bus appositamente attrezzati dove, anche nelle province piu’ remote, il boia procede ad eseguire la sentenza con l’iniezione letale.

Secondo quanto riferisce oggi il quotidiano britannico Independent.



...per cui hai voglia di sapere, sia in Cina che in altre parti del mondo.

hawkmoon269 ha detto...

oddio di tanti no: sicuramente la siria è bravissima ad applicare la pena di morte a politici, giornalisti, scrittori che sono fortemente INVISI al regime siriano.



in cina pure il "disturbo della quiete pubblica" è passibile di pena di morte, insieme ad un'altra 60ina di MOTIVI. Il fatto che nessuno "scorpori" o faccia distinzioni, tra questi motivi, a me pare una cretineria di prima grandezza.

anonimo ha detto...

gabbiano



o si ragiona per dati o si ragiona per opinioni(per quanto verosimili)



secondo i dati,la siria è stata bravissima ad impiccare UN SOLO GIORNALISTA nell'anno in corso.



i dati o li sai o non li sai...o li scorpori per tutti oppure no!

gli usa hanno la pena di morte,questo è un dato di fatto.

non richiamare la deontologia quando non c'entra niente

andrea

Lucetta3 ha detto...

Gli USA hanno la pena di morte, ma, a differenza di quasi tutti gli altri, se non di tutti, in quel paese chi è accusato è certo di poter usufruire di tutte le garanzie possibili.

Lucetta3 ha detto...

Poi sì, non ti mettono a morte per schiamazzi notturni o per semplice spaccio di droga, dopo un processo sommario, e neppure per reati d'opinione.

anonimo ha detto...

lucetta



pensa che in tante parti del mondo non c'è proprio la pena di morte...

Andrea

anonimo ha detto...

OT: http://www.corriere.it/politica/09_marzo_26/biotestamento_articolo_dat_non_vincolante_9798459a-19f6-11de-a7d3-00144f486ba6.shtml



dopo i tuoi post riguardo al caso Englaro mi piacerebbe sapere la tua opinione



ciao!



heavyhorse

hawkmoon269 ha detto...

horse:

che sono molto delusodi quel che si è votato al senato: che vedere l'art.32 (mi pare) sottomesso al VOLERE DI altri, cioè che NON sono IO l'ultimo a poter decidere della MIA vita, è un colpo basso... un brutto riflesso . mi spiace che l'iniziativa pure interna al PDL sia finita in cantina, così velocemente (anche se spero non sia finita qui)... il tentativo di mediare c'è stato eppure, NON tollero che se lascio detto a tutti, che CERTE COSE NON LE VOGLIO, arrivi un accidente di "tutor" del cavolo che dice la sua. male. molto male. ne scriverò.... appena posso

anonimo ha detto...

@gabbiano: grazie! attendo un tuo futuro post



ciao



heavyhorse

anonimo ha detto...

gabbiano,



letta così è effettivamente una decisione immonda,ma io avrei una soluzione:la "rinegoziazione" annuale del testamento biologico,legandola al progresso tecnologico,in modo che la decisione di ognuno sia veramente consapevole.

Andrea

hawkmoon269 ha detto...

Mah, leggendo un articolo di ABR su Giornalettismo mi verrebbe da "rivalutare" il discorso "zona grigia", ovvero lasciare un certo margine NON NORMATO da leggi, in modo che parenti e medico decidano come meglio credono, invece che introdurre il DAT in modo da creare un percorso giuridico per cui il paziente fa esplicita richiesta e il medico dovrebbe "eseguire". Un discorso che si riflette nella concezione LIBERTARIA di "stato minimo". io però non capisco per quale accidente, SE SCRIVO: fino a quel punto ma non OLTRE, perchè non voglio, non può essere riconosciuto e sancito. Se poi c'è gente che CAMBIA IDEA ogni 5 minuti, a me NON interessa, io quel che voglio LO SO.

anonimo ha detto...

Mi irrita notare che spesso, sui blog come in altri contesti, si esca tanto spesso dal seminato. Mi sembra evidente che il punto focale di questo post era il concetto "Da quale pulpito viene la predica". Coloro che ai vari livelli si indignano per la pena capitale presente in alcuni paesi occidentali "dimenticano con colpevole leggerezza la situazione di altre vaste zone del pianeta. Ma inoltre costoro usano 2 pesi e 2 misure come se un'esecuzione negli usa vale il triplo rispetto ad una in Cina o in Iran. Il concetto secondo il quale negli USA le esecuzioni riguardino esclusivamente i reati per omicidi efferati non lo si può saltare a piè pari. Ed esso è invece fondamentale in una discussione come questa: è esattamente la linea di confine chiara tra uno stato reazionario che considera l'opinione diversa un reato gravissimo ed uno stato che avanza verso la civiltà delle idee perchè di esse non ha paura. Poi sulla questione, etica ed umana, della validità e necessità della pena di morte in generale ci possiamo muovere in modo diverso. Ma non provare a restare centrati sul tema serve solo a confondere le idee, a chi giova?

SINEDIE

hawkmoon269 ha detto...

Sinedie:

questo, io, lo rapporto al fatto che nei paesi democratici le battaglie civili fanno risonanza, e creano "opinione"... fanno pressione. un po' come le varie amnesty international: alla fine influiscono solo sui paesi dove c'è "rappresentanza" in politica. nelle dittature a sud, est, o ovest, delle ONG umanitarie, non gliene frega un tubo. ma secondo te a saddam che ghigliottinava a sei per volta (ricordo la multighigliottina...) gliene fregava una cippa delle condanne estere?

anonimo ha detto...

sono contrario alla pena di morte. sempre.

ma almeno negli usa si può protestare e contestare senza rischiare a propria volta la ghigliottina...



heavyhorse

hawkmoon269 ha detto...

io non sempre: che gli fai a quelli della strage di Oklahoma City? li recuperi? a certe belve feroci, mai pentite e mai redente? gli dai lo psicologo?

la mia remora è nei casi dove la certezza non è assoluta, e a beccarsi la pena finisce la persona sbagliata.... ecco questo mi fa essere contrario... ma non sempre....

anonimo ha detto...

per gli animali come quelli che hai citato c'è il carcere a vita. vero carcere a vita, niente sconti o cazzatelle varie.

so che può essere indicibilmente doloroso per il parente di una vittima vedere il proprio caro sottoterra e gli assassini vivi anche se in una cella, ma la legge non deve dare soddisfazione deve far rispettare delle regole.

la mai remora maggiore è la tua, non faccio dei discorsi di "se li uccidi sei come loro, etc", la mia domanda è "se ti sbagli?". in moltii casi ammetto che ci può essere la certezza al 150%, ma anche negli usa è capitato di uccidere degli innocenti (pochissimi sicuramente).

ripeto la mia soluzione è: no pena capitale, sì carcere duro a vita. e me ne sbatto della buona condotta.



heavyhorse