venerdì 23 ottobre 2009

Il sasso e la coda di paglia

APCOM: "Roma, 23 ott. - L'Associazione nazionale magistrati apre al "metodo" di una riforma della giustizia "condivisa", ma dice "no" a modifiche dell'ordinamento che siano "punitive" nei confronti della magistratura." E' o non è la solita manfrina per dire qualcosa senza fare NULLA? Neppure se ne accorgono, ma gli sfugge dalle labbra il fatto di avere la coda di paglia. Da quando le RIFORME sono punitive? Chi è di sospetto è di difetto, dice il detto, e dopo il dribbling Consulta - Napolitano, sul lodo Alfano, siamo già al dimenticatoio. Lo scontro istituzionale è roba di settimane passate, già notizia fredda, evaporata insieme alla onestà di "super-partes" di Napolitano e alle motivazioni di bocciatura del Lodo, che stridono fortemente con la sentenza della stessa Corte del 2004, come ben spiega Fausto Carioti, ma, come certi rigori di certe partite falsate, oramai già passate in giudicato. Ma perchè mai, se l'ostacolo di tutto è l'odiato Cavaliere, queste riforme di cui si ciancia, non sono state fatte negli anni in cui c'era il centrosinistra di Prodi e Violante? Riforme punitive? Palamara lo sa benissimo che tanto siamo in Italia, e i magistrati, per i loro errori o ancor peggio per militanza politica, non hanno mai pagato dazio. 



UPGRADE: la migliore analisi su questo tema l'ho letta qui, da Davide Giacalone.

4 commenti:

anonimo ha detto...

Gabbiano



sinceramente non capisco il tuo discorso.

C'è la guerra e mi sembra normale chiedere una riforma non punitiva,dato che la discussione parte a seguito della bocciatura del lodo alfano.

o a te sembra un clima sereno per riformare la giustizia?.

andrea

hawkmoon269 ha detto...

a me pare che l'imparzalità del CSM & c. sia pari alla verginità di cicciolina. questo rifugiarsi dietro l'indipendenza della magistratura, ma solo quando fa comodo a loro per stracciarsi le vesti, è falso. da loro vige la legge "cane non mangia cane", mentre tutti gli altri, politici compresi devono passargli sotto la cappella.dove sono i magistrati messi in riga per i loro interessi privati o per idee politiche?

nulla. almeno avessero le palle di spiegare qual'è il loro progetto di riforma..... e invece quàracqàquà e niente più... tanto mica pagano loro....

anonimo ha detto...

se la mettiamo su questo piano,a me pare che l'imparzialità di questo governo nel riformare la giustizia sarebbe pari alla bellezza di rosi bindi.

quindi ribadisco cio' che ho detto prima:che c'è di strano se la magistratura chiede una riforma non punitiva?

andrea

hawkmoon269 ha detto...

Andrea:

se è per questo NON tutti i magistrati sono dei Giovanni Falcone... visto che quando si parla del rosso delle toghe. la giustizia ha dei mali più vecchi di SB, e pure se lo "cecchinano" per la soddisfazione di molti, non è che poi stiamo meglio. certo poi potremo farci raccontare la storia di italia e del mondo da nonno d'alema, che mi aspetto di sentire dire che neppure lui è mai stato comunista....

vedremo se l'italia starà meglio....



Alice :

verrò a vedere. grazie per l'invito, ne sono onorato. ciao