mercoledì 2 dicembre 2009

Se il minareto va' di traverso...

La vicina Svizzera, storicamente neutrale a tante cose tranne che ai flussi bancari, ha stupito il mondo per aver preso una decisione di parte: NO AI MINARETI. Siccome la questione è seria bisognerebbe evitare sia i moti che esultano che quelli che gridano allo scandalo, a meno che non venga considerato pregevole fare qualcosa CONTRO la volontà dei cittadini di un paese democratico (democratico NON significa sterilmente "a maggioranza" n.d.r.). La Svizzera ha vietato forse che si pratichi una particolare religione? No. Ha semplicemente detto che non vuole ALTRI simboli sul suo territorio che non fanno parte della loro cultura. Anche perchè una volta che ci sarà il minareto - chissà perchè sempre bello alto, vero? - qualche imam ci vorrà salire sopra a pregare il suo dio 5 volte al giorno, no? Insomma, centimetro per centimetro, si pretende qualcosa in nome della libertà di culto: il velo, la poligamia, il minareto, la sharija. Insomma dietro tante chiacchiere, gente che si arrabbia e chi si indigna, nessuno risponde alla basilare domanda: per quale motivo la "religione" di qualcuno deve sempre diventare problema di tutti? Perchè è sempre quella e non altre confessioni che al limite ti suonano alla porta per dirti che il mondo finirà? Per quale accidente di motivo DEVO sorvegliare dei "luoghi di culto" con le forze dell'ordine? Ecco, chi grida all'insulto e alla persecuzione, si cominci a domandare come mai una "religione" così vecchia NON HA ANCORA saputo rendersi così simpatica agli occhi della gente e si arrabbia e si MOBILITA molto più per una vignetta, che per le quasi quotidiane esplosioni di fedeli che si immolano in nome della stessa fede. Perchè sono degli ipocriti.... e buona digestione al sig. Ramadan.

PS: Avete notato che i discorsi di Fini siano più chiari a microfoni spenti che in conferenza stampa? 

14 commenti:

hawkmoon269 ha detto...

sarà perchè chavez & c. è un TANTININO più pericoloso per l'occidente che lukaschenko? sarà perchè a chavez stendiamo tappeti rossi perchè fanno film con registi di grido in casa nostra? e poi, scusa, ora che torna fuori SB puparo della mafia vuoi che gli dia addosso pure io?

anonimo ha detto...

Vedi caro Gabbiano, io non contesto minimamente il fatto che il mafiosetto già finanziatore dei traffici di droga tra la Sicilia e Milano negli anni settanta vada in casa dell'ultimo filosovietico d'Europa a stringere rapporti commerciali.

Si chiama realpolitik. E infatti considero tutto sommato inutile e ingenua la sbroccata della Bindi in merito.

Io penso questo perchè è coerente col mio approccio, molto materialistico alla politica.

Al massimo posso contestare, e difatti lo contesto ampiamente, il fatto che il mafiosetto già finanziatore dei traffici e blà blà blà si congratuli con Lukashenko per l'ampio consenso popolare di cui gode.



Lo stesso metro di giudizio lo uso nel merito dei rapporti economici tra Chavez e i mediorientali.

Premesso che Chavez mi piace per mille altri motivi su cui sinceramente non ho voglia di ascoltare le tue polemiche, ti chiedo: con che faccia sbraiti contro uno e difendi l'altro? Non mi parlare della pericolosità di Chavez per l'occidente perchè so bene che non ci credi neanche tu.

Qulcosa di pià sostanzioso dai... Che so... Tipo "perchè Chavez gira col basco rosso sempre in testa...



lm


hawkmoon269 ha detto...

se ti piace chavez non capisco che cerchi qui. applaudirai alla prossima guerra che (se avverrà) sarà per colpa dell'iran, non certo perchè la vuole israele o gli usa.... ma stiamo andado fuori tema.

salutami i minareti....

hawkmoon269 ha detto...

e mo' con la storia di pinochet: quanti altri dittatori hanno lasciato il potere e in paese in quel modo? qualche dittatura rossa? lo fa forse il tuo chavez con più morti per criminalità che l'italia per incidenti stradali? no. qualsiasi mia critica a SB è inutile: già gli sparano da tutte le parti è inutile che aggiunga le mie... se non ti sta bene.....

hawkmoon269 ha detto...

Paolo: grazie lo leggerò con calma... a presto...

anonimo ha detto...

@ Paolo: ci mancherebbe.

Prima il dovere poi il piacere. Ad ogni modo preciso solamente che il giulivo battibecco l'hai avviato tu rispondendo alle mie osservazioni ironiche sul tuo modo di citare Croce. Ma tant'è. Meno male che c'è il Borghezio.



@ Gabbiano: Ok.

Mettiamo da parte le fessacchiotterie militanti e diamo alla nostra dialettica un barlume di scientificità.

Sai meglio di me che Italia e Venezuela non si possono comparare sotto molti aspetti in quanto si tratta di due sistemi completamente diversi.

E' quindi chiaro che se tu poni in relazione il numero di morti violente avvenute in Italia e quelle avvenute in Venezuela il rapporto è totalmente sbilanciato a favore del belpaese. Mettiamola così: ipotizzando un modello in cui esistano solo Italia e Venezuela l'Italia sarebbe il paradiso e il Venezuela l'inferno.

Siccome i modelli assoluti nelle scienze sociali valgono sempre e solo a dimostrazione di una tesi parziale (vale per l'economia, per la sociologia, per la critica letteraria e via discorrendo), dobbiamo uscire dal modello appena descritto e collocarci nella realtà delle cose.

Allarghiamo il modello e poniamo in relazione Italia, Venezuela chavista e Colombia di Uribe. Venezuela batte Italia per numero di morti violente ma Colombia supera Venezuela nella stessa classifica. Chiaro adesso il concetto???

Tutto questo per dirti che per fare demagogia senza passare per demagoghi bisogna essere proprio bravi. Paolo è il re in questo. Ma tu assolutamente no. Mettiti il cuore in pace.

Se vuoi parliamo dei limiti della rivoluzione bolivariana, laicamente, anche se non credo che tu sia interessato, ma fammi la cortesia di argomentare in modo un attimo più maturo. La licenza media l'abbiamo presa tutti qui dentro, credo.



ps: su Pinochet che cede il potere di sua inziativa vale lo stesso discorso fatto sopra. E' un'argomentazione cretina a fronte, per esempio, del dramma dei desaparecidos. Degna di un bambino delle elementari. Solo che il fanciullino sarebbe scusabile. Tu no.



lm

hawkmoon269 ha detto...

hey "argomentazione cretina"... dei desaparecidos nei paeselli che tu nemmeno nomini ce ne sono tutt'ora. vent'anni dopo pinochet... con gli scenari di oggi mica degli anni 70.... sorry ma non sei mica tu con "i limiti della rivoluzione" a dare lezioni di MATURITA'.... vai a casa del chavez che tanto ti è simpatico a fargli qualche critica: poi vediamo come la prende il kompagno.... alle elementari mi hanno insegnato a fare 2+2: e di dittature rosse che hanno rimesso col referendum il potere in mano alla democrazia, a casa mia fa ZERO. e quindi sono ancora peggio di pinochet.... hasta la vista

anonimo ha detto...

splinder si è mangiato il mio lungo commento in cui sostanzialmente argomentavo l'inutilità del tuo discorso. e di conseguenza la tua imbecillità.

se l'è mangiato e non ho voglia di riscriverlo.



ciao da vinci padano



lm

hawkmoon269 ha detto...

che succede? da fastidio vedere che in effetti falcetti e martelli sono peggio di pinochet? ripassa quando avrai meno voglia di insultare personalmente.

io mi sono limitato a farlo con i TUOI beniamini... e se non ti sta bene, tanti saluti.

anonimo ha detto...

Sulle dittature bisogna fare un ragionamente più complesso.



Le dittature che si fondano su un'ideologia,sia quella facista,quella comunista,naziata o teocratica,sono sempre state più nefaste di quelle militari che non poggiano su un ideologia.



Sul referendum sui minareti noto invece che i sondaggi davano risultati completamente diversi,dal che ne deduco che chi ha votato contro i minareti non aveva neanche il coraggio di dirlo.

Se questa sarà la gente che dovrà difendere l'occidente stiamo freschi.



Frank77

anonimo ha detto...

Frank, anche le dittature militari - penso alle latinoamericane - si poggiano su un'ideologia, il militarismo/machismo stesso, e dire che è stato meno cruento del fascismo mi sembra una forzatura.

Al massimo diciamo che le dittature militari sono sopportate tranquillamente dalla comunità internazionale, vedi la Spagna franchista.



Il discorso del "più cruento/meno cruento" non so quanto sia valido, perchè allora da quel punto di vista un impero come quello sovietico è stato di gran lunga tollerante rispetto alla Germania hitleriana ma anche alla Cambogia di Pol Pot.



ps x Gabbiano: in Bolivia lo sporco indio ha ri-stravinto hai visto? Pronto per la trincea a combattere contro il ritorno del comunismo?



lm

anonimo ha detto...

L'URSS è stata la più tollerante?

Ma se è quella che ha fatto più morti di tutti.



Frank77

hawkmoon269 ha detto...

beh la logica di certe "considerazioni" di LM a volte lascia sconcertato anche me...



e se la linea del (ex?) cocalero morales sarà quella di chavez o mugabe vedrai che bei risultati di fame.. ci sarà da gioire... sì sì...

anonimo ha detto...

Vabbè, davvero, ci rinuncio.



Scemo io a perdere del tempo con voi.



Addio e W Silvio.



lm