domenica 17 gennaio 2010

Il male è sempre più glamour...

Ebbravo Placido... dopo la "romanzata" filmica sulla sanguinaria Banda della Magliana, si continua col portare su pellicola il PEGGIO degli anni '70... un bel riconoscimento anche al Vallanzasca... craaande cinema italiano. Invece che raccontare la storia semplice di qualche "vittima"... si fa il "film" sui delinquenti... così il Renè potrà farci a sua volta un libro per dire la "sua" verità e magari il sequel sulla verità della verità.... Improvvisamente i film di Vanzina mi diventano simpatici....

17 commenti:

anonimo ha detto...

gabbiano

cambia spacciatore
andrea

hawkmoon269 ha detto...

sarò conciso:

prrrrrrrrrrrttt!

anonimo ha detto...

gabbiano



bravo,hai completato il post:dopo l'odore,è arrivato il rumore.

Andrea

anonimo ha detto...

Siamo tutti liberi di criticare un film. Magari però dopo averlo visto e magari argomentando un pochetto. Magari eh...



lm

hawkmoon269 ha detto...

ma che c'è da spiegare? ho denotato un fatto: per certi registi è sempre il peggio che ispira di più. lecito? forse si. ma a me da fastidio che per "raccontare" ci si rifaccia sempre al peggio... e il vallanzasca intervistato in tv.... cosicchè vanno negli atenei a tenere lezione... ci si fanno i film....

su gente che ha seminato sangue... a quando i libri e le fiction? tanto eh? al peggio non c'è mai fine.....


anonimo ha detto...

Un regista si ispira a ciò che preferisce. Punto. E basterebbe comprendere questo per chiudere qui il discorso.



Ma nelle tue parole c'è dell'altro. A te danno fastidio gli ex brigatisti che scrivono libri e li vanno a presentare in giro.

E' un altro paio di maniche, che non c'entra nulla con Michele Placido, con Vallanzasca e con Romanzo criminale (che se lascia un pò a desiderare sotto il profilo della ricostruzione storica, come film poliziesco non si fa mancare nulla visto che in Italia era da almeno trent'anni che non si giravano polizieschi di quel respiro).



lm

hawkmoon269 ha detto...

"lascia desiderare"....ma guarda: ma quanta "comprensione" .... quando vuoi...

anonimo ha detto...

è un discorso del cazzo,punto e basta.



come dire che dario argento avrebbe potuto fare un film sul dramma dei parenti degli uccisi dal serial killer,piuttosto che sull'assassina di profondo rosso.



o che anzichè l'esorcista si poteva fare un film sulle visioni mistiche della piccola regan



o anche che il silenzio degli innocenti trascura la solitudine delle famiglie delle vittime.



sono discorsi del cazzo,ai quali è umiliante dover controbattere.

ma tant'è,visto che qualcuno NON si sente umiliato a farli,un sacrificio ci vuole.

Andrea

hawkmoon269 ha detto...

ah ecco... è un semplice filmetto orror... una robetta così... tanto per fare qualcosa... magliana, vallanzasca... come se fossero i fichi d'india.... una farsa, allora...

anonimo ha detto...

Andrea ha ragione, è umiliante dover controbattere, ma è molto più innocuo e indolore rispetto al fatto di cercare a tutti i costi un confronto con "questi qui" sulla riforma della giustizia (vero Andrea? :-) )



Vedi Gabbiano, Romanzo criminale su alcune ricostruzioni storiche lascia a desiderare perchè nel in Italia certe cose non si possono dire se si vuole continuare a fare il mestiere di regista.

Io credo che ci siano ben pochi film di ricostruzione storica su quegli anni da considerare attendibili e interessanti sotto l'aspetto della verità narrativa. Romanzo criminale non sfugge a questa logica. Che per la cronaca è tratto dal romanzo di De Cataldo.

Non ho chissà quale stima per Michele Placido, figurati, anche se tu mi devi aver scambiato per un suo fan accanito; sto semplicemente dicendo che, a livello cinematografico, il film risponde in pieno a determinati canoni di qualità.

Mi pare che qualcuno fra noi qui sia un pittore, bene io non mi permetterei mai, da profano e ignorante quale sono in materia, di attaccare un quadro (ed il suo autore) perchè non ne condivido il contenuto o l'idea che si è voluta esprimere.



Piccola chiosa riferita all'altro discorso.

Ci sono ex brigatisti più o meno dissociati, uno su tutti il bravo Alberto Franceschini (totalmente dissociato), che dopo aver scontato trent'anni di galera per banda armata e terrorismo (non per omicidio) oggi passano le proprie giornate a tentare di ricostruire laicamente quegli anni con l'obiettivo di arrivare a verità inconfessabili. Se uomini del genere vanno nelle università a fare dibattiti la cosa non può che farmi piacere.



con ribrezzo :-)



lm


hawkmoon269 ha detto...

certe cose non si possono dire? quali? perchè questo adombrare TUTTO di chissàchè... come fa lucarelli... non la vedo un granchè così di "qualità"... risponde alla libera interpretazione? ma bene. sfrutta il "brand" ispirato ad una storia vera? ma bene. si avvale pure del Renè sul set? ma benissimo... tutto lecito... eppure. la storiella della banda della magliana che alla fine diventa una faida tra amici per la pelle, per via di una donna..... un po' come se fosse de niro in "c'era una volta in america".... beh a me sa di falso... come pure le indicazioni sulla strage di bologna....

poi si può specularci sopra per farci un film, sfruttare tutti questi misteri "per fare un film" impegnato, come si dice..... tanto poi ci sarà sempre un nuovo copione.... giusto? 

anonimo ha detto...

Gabbiano ma ci sei o ci fai?

Il romanzo di De Cataldo è "liberamente ispirato ai fatti della Banda della Magliana". Non è "la vera storia della Banda della Magliana". Detto questo detto tutto. Art pour art e guai se fosse diversamente.

Anni fa la pensavo come te, poi mi sono ammorbidito, è l'età, capiterà anche a te vai tranqui...



ps: Lucarelli è un signore e se fossi onesto gli riconosceresti il merito di aver portato al livello della divlugazione televisiva episodi intricatissimi che interessano la nostra storia recente senza snaturarli al grado patetico della fiction stile fratello di Fiorello.



lm

anonimo ha detto...

off topic sono tornato su facebook come eli cohen, mi chiedi l'amicizia? :)

ci terrei

anonimo ha detto...

sono liberali per israele e mi sto dannando per ricordare il tuo cognome, per quello che non lo faccio io

anonimo ha detto...

 Io sto cercando il sito dove avevi i quadri(ho trovato quelli del tasto mostre) volevo rivedere i ritratti. Ciao.



(L'Altra Rossa)

anonimo ha detto...

vorrei sapere se gli abbaianti difensori di vallanzasca e co. non avrebbero da ridire su un film su giusva fioravanti in cui non viene dipinto come troppo cattivo....

primo capo

anonimo ha detto...

primo capo



CHI sarebbero gli abbaianti difensori di vallanzasca?

andrea