Dopo 7 anni di chiacchiere, e di pendolanti annunci, di amletiche discussioni se sia meglio la fermezza o la colomba e l'ulivo, ecco qua la risposta dall'Iran: la promessa di pugni in faccia. Che detto dal capo politico/religioso di quel paese è tutto dire. E pensare che sono passati sette anni. Sette. Orbene, autocitarsi saprà di presunzione, eppure nel settembre 2007 scrissi "Se sarà conflitto, sarà colpa dell'Iran"... e chiudevo col dire che il mio era un post PREVENTIVO. Qualcuno che sosteneva che l'unica strada era quella del dialogo e criticava la fermezza che "porta allo scontro". Contenti adesso? Io continuo a sostenere che BISOGNA CAPIRE PRIMA se l'interlocutore ha serie intenzioni di arrivare ad un accordo, oppure se ci sta prendendo per i fondelli. Qualcuno ha ancora dubbi?
4 commenti:
io ho sempre pensato che nel bomabrdare l'iraq si siano confusi con la confonante finale.
andrea
è quello che tutte le persone con un cervello funzionante sanno da sempre:
non serve parlare con chi non ti ascolta.
tutto qui.
se invece lo bastoni, ti ascolterà per forza.
primo capo
primo capo
se tuo babbo avesse adottato questo sistema saresti un figlio meno coglione...
andrea
il ridicolo è pensare che qualsiasi "posizione" sia legittima e da trattare.
se questi sono intenzionati a distruggere israele (sono anni che lo dicono e che agiscono in questa direzione) è inutile pensare di sviarli concedendo qualche caramella. non è una questione di confine dove si può trattare per qualche km di terra in più o in meno. qui c'è un disegno egemonico e folle.
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