venerdì 12 marzo 2010

Michele placido trilogy?

Avevo scritto che a qualcuno avrebbe dato fastidio vedere il "personaggio" Vallanzasca protagonista di un film (e ovviamente per alcuni familiari delle vittime, così è stato...) ... Anche perchè si sa, per un certo effetto "grande schermo", pure Hannibal the cannibal è diventato un'icona famosa. Mica le vittime. Mi è stato detto "un regista si ispira a quel che gli pare..." èggià... Infatti a quanto pare il Placido ha dichiarato alla stampa di "voler indagare sul lato oscuro del personaggio". Modo intellettualmente rifritto per dire cosa? Tutto e niente. A questo punto offrirei una nuova storia, appena finito questo film: perchè non farne uno anche sull'assassinio del Circeo? Con pure lui che, testimoniando a Brescia sghignazza, sulle marachelle di gioventù - manco fossero le zingarate di Amici miei -. Quale lato più oscuro da indagare di questo? Il lieto fine è garantito: un bel matrimonio - già perchè anche "uno così" ha trovato quella che lo ama alla follia. Assurdo? Una ragione in più per ispirarsi ad "indagare sui lati oscuri" della gente. Più fiction di così....

8 commenti:

anonimo ha detto...

Gabbiano



ma perchè non fai un bel quadro sulle vittime di tutti i crimini del mondo così rendi giustizia a tutti e li metti al riparo dalla cattiveria dei registi?


hawkmoon269 ha detto...

l'ironia amara è l'unica cosa che ancora mi posso permettere. e che altro si può fare se non ironizzare su minchiate come queste? su registi "impegnati" che poi per lavorare ..... anche quelli che vanno al grande fratello del resto sfruttano "l'occasione" per tirar su qualcosa....

poveracci....

anonimo ha detto...

gabbiano



indagare sul lato umano non vuol dire dispensare assoluzioni.

ad esempio,io ho visto "la caduta",sugli ultimi mesi di hitler.

un film diverso,con un approccio differente dal filone guerra-nazismo,e molto incentrato sul fuhrer-persona.

nessuno scandalo.

lo scandalo ce lo infila tutta la dietrologia forzata che ci vuoi ficcare a tutti i costi.

beninteso,la mia non è una difesa di placido(che considero un regista meno che mediocre),ma della libertà artistica e del suo uso che potro' valutare se mai andro' a vedere il film.

andrea

hawkmoon269 ha detto...

ma dai... placido romanza tutto... ma l'hai visto romanzo criminale? tutta la storia poi gira attorno alla storia d'amore del bello e maledetto kim (mica un brutto sdentato) con la ragazzina acqua e sapone e conseguente vendetta... e sarebbe questa la storia della sanguinolenta banda della magliana? sarebbe questa la ricerca del "lato oscuro"? ma dai...
al massimo la figura del delinquente ne uscirà fuori come "personalità complessa e controversa..." ... bello per un pluriomicida no?

anonimo ha detto...

gabbiano

sei troppo prevenuto è inutile continuare a parlarne.
Andrea

hawkmoon269 ha detto...

scommettiamo? purtroppo la bevuta la pago solo in maniera virtuale... però......

anonimo ha detto...

gabbiano

la questione è da vedere su due piani:
una cosa è pensare che sia in assoluto poco opportuno(quando non criminoso)dedicarsi artisticamente ai carnefici e analizzarli oltre la cronaca che li condanna,cioè scoprirne il lato umano(attribuendo arbitrariamente a "scoperta del lato umano"un valore di complicità).
un' altra cosa è invece considerare il regista incapace di scavare il lato umano nel senso autentico del termine,nel senso di parte di cio' che il carneficie è.
Cioè,se mi dici che placido è un cane come regista(anche se la tua analisi di romanzo criminale è parziale e non corretta,nonostante io stesso lo stroncai su un importante forum cinematografico..se hai voglia puoi cercare il mio commento su filmscoop.it)ti ho già detto che lo ritengo meno che mediocre e sono d'accordo con te...
ma se mi dici che in generale è sbagliato che l'artista si occupi del lato umano del male,non sono con te.
andrea

hawkmoon269 ha detto...

A distanza di tempo scopro che a Roma, sulle gesta di questa "bella rievocazione" filmica di una banda di violenti sanguinari: ci vendono i GADGET

magliette, accendini.... se pure una roba orrenda diventa CULT, cos'è? cinema, cultura o demenza?