Il film "Agorà" di Amenabar mi ha deluso. Mi aspettavo un film incentrato sulla sua figura, e invece fa solo da sfondo a quella che è stato lo scontro religioso: la presa di potere del cristianesimo, appena diventata religione dell'Impero Romano. Una presa di potere pervasiva, invadente e sanguinaria: che uccide e scaccia, prima i seguaci della divinità greco-egiziana Serapide, poi gli ebrei. Un fanatismo, che per mezzo dei "parabolani", una ciurma di lanzichenecchi sempre pronti alla lapidazione, porterà alla distruzione della Biblioteca di Alessandria e alla lapidazione di Ipazia (in realtà già morta, uccisa pietosamente da un suo schiavo, innamorato di lei, ma ahimè obnubilato dal fanatismo). Non sono così esperto sulla ricostruzione storica, ma la rappresentazione di questi "cristiani" come una torma di topi neri che impesta Alessandria, ne uccide il sapere e lapida le donne... beh ecco mi lascia alquanto perplesso... ovviamente il regista non fa mancare l'appunto che sarebbero "queste" le radici della cristianità, siccome sono tutti diventati "santi"... Nella recensione si legge che sarebbe "un film che fa riflettere sugli estremismi religiosi"...
11 commenti:
e perchè ti lascia perplesso?
andrea
perchè prima di tutto è controversa la storia della distruzione della biblioteca - per alcuni è stato in quel periodo, per altri dopo, e per altri ancora sarebbe stato pure dopo la conquista araba, qualche secolo dopo. ma soprattutto vedere quelli che qualche decennio prima finivano in pasto ai leoni, essersi trasformati in una copia dei talebani di oggi...beh.. ce ne passa. anche perchè la grande diffusione del cristianesimo, mi risulta, che sia stato proprio per quella speranza per gli "ultimi", per quel "chi è senza peccato scagli la prima pietra"... Da qui ad essere un esercito di lapidatori tali da imporre il loro potere anche alle legioni romane, ce ne passa. Anche perchè non si capisce come mai, dopo tanto fervore, sia tutto diventato sunnita... per me il regista si è ritagliato una NOTEVOLE licenza artistica.
ah, ho capito....
ti lascia perplesso cio'che ti fa comodo,tutto il resto invece è verità storica inoppugnabile.
andrea
il discorso sulle "discordanze" è lungo... ma siccome qualcosa del periodo ritengo di saperlo, non mi torna la vicenda raccontata dal film. e allora? se poi leggo che il regista dice che "non è un film anticattolico, ma solo contro un generico "fondamentalismo".... beh allora.. è come chiedere all'oste com'è il vino.
del resto se si può fare dietrologia con l'11/9, non vedo come si possa affermare qualcosa su eventi successi 1600 anni fa....
capisco anche che rispondere con alcuni rilievi, a chi è capzioso, è perfettamente inutile....
Andrea il primo capo è un coglione cosa ti incazzi a fare e cosa perdi tempo?
E' la cultura di destra che vorrebbe sostituirsi a quelli di sinistra... sti cazzi.
lm
Leggete Rodney Stark, poi parlate.
Comunque il film è la solita tiritera leccaculo contro i cristiani. Tanto non ti succede niente a infangare il Cristianesimo. Bel coraggio.
Attendo un film simile sull'islam, che quanto a intolleranza non ha da imparare da nessuno. Solo che la testa del regista rotolerebbe dalla scalinata dopo 1 settimana.
Il periodo delle crociate fu detto periodo della reconquista.
Non ci andarono leggere, ma riconquistarono i territori presi dall' Islam.
andrea: l'avevo capito pure io che quello di primo capo era un esempio letterale...
riguardo all'evento storico: sarà anche che Ipazia è stata è stata fatta fuori dagli sgherri di tal vescovo cirillo - non serve andare indietro così tanto per scoprire che i papi erano monarchi a tutti gli effetti, con relative porcate intrighi e altro, basti vedere papa alessandro VI (borgia) o Giordano Bruno. Quel che il film scialbamente rappresenta, è che i cristiani fossero una torma di topi (tutti vestiti di nero) che si muovevano come un esercito famelico di talebani. Sul quale nemmeno le truppe imperiali avevano potere.
il cristianesimo invece si è diffuso a così vari strati di popolazione proprio per i motivi opposti, non certo perchè tagliava teste. La rappresentazione filmica addossa al "cristianesimo" l'eccidio di una pensatrice e l'uccisione del "sapere" (la biblioteca) privando l'umanità di scoperte che sarebbero arrivate 10 secoli dopo con Tycho Brahe e Copernico. Allora, tenuto conto che mappe, sistemi di orientamento erano vitali, sia militarmente che commercialmente, e i romani lo sapevano benissimo, non vedo per quale motivo sostenere una tale azione....
Sto leggendo "non è lo stesso dio, non è lo stesso uomo" ed è molto interessante da questo punto di vista.
Anonimo: vero, ed è quanto sostengo spesso anche io, a sparare contro il cristianesimo non si rischia nulla... fai anche solo un corto e finisci come van gogh. nella completa indifferenza anche dei colleghi. buffo no?
ma l'hai capito povero sfigato che qui tu sei a credito SEMPRE perchè sei l'unico che si comporta così? continua a ragliare e io cancellerò... fino a quando ne avrò voglia. poi se ritieni di meritare qualcosa di più guardati allo specchio e sputa. chi è causa del suo mal....
mi raccomando: digli anche tutte le volte che hai dato della troia a chi mi ha messo al mondo. qualcuna deve ancora esserci in giro.... o sono tenuto a mantenerle perchè lo scrivi tu?
e tu sei sicuro che sul mio blog mi devo sentire dare del FIGLIO DI ****** perchè semplicemente ti tira i piedi? allora sai che faccio? cancellerò qualsiasi tuo intervento, TUTTI. sicchè non nasceranno più di questi dilemmi... e poi potrai andare ad attaccare briga a casa di altri. ma tu guarda se poi mi devo far pure minacciare SUL MIO blog. ma è una roba da matti. mi ricopri di insulti e poi devo pure fare quello che mi ORDINI? gira ragazzo.... e poi sarei io il prepotente. ma gira ragazzo. tu qui hai chiuso. non ne voglio più sapere di queste cose da neurodeliri. (probabilmente è la giusta ricompensa per essermi sempre "dimenticato" tutti gli insulti ricevuti da te in questo ultimo anno. tanto per dimostrare che ad essere comprensivi alla fine ci si fa mettere i piedi in testa). basta. trova qualcun'altro da asfissiare.
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