sabato 12 giugno 2010

Si giocano qui i "mondiali"?

Genocidio di europei in Sudafrica. E in Sudafrica, come giàaccadde in Zimbawe e in Namibia, orde di negri assaltano, stuprano ed assassinano i contadini bianchi... con l'unico risultato di rimanere senza cibo, perchè non c'è più nessuno che sa coltivarlo. IN SUDAFRICA E' CACCIA AL BIANCO. Bande di neri all'opera per far scappare i Boeri dalle loro fattorie. Chi non se ne va viene massacrato, mutilato e stuprato.
A dieci anni dalla fine dell'apartheid la persecuzione razziale in Sud Africa esiste ancora, ma si è capovolta: la praticano i neri nei confronti dei contadini bianchi o "Boeri", i quali, con la connivenza del partito marxista al potere, sono oggetto di una pulizia etnica silente quanto scientifica e brutale. I morti ammazzati, bruciati vivi, segati a metà, violentati e contagiati di AIDS - bimbi e anziani inclusi - superano quelli israeliani(sic!) nella seconda Intifada e la lista s'allunga ogni giorno. In rapporto alla consistenza del gruppo, lo stesso che dava da mangiare a mezza Africa, si tratta del record mondiale di omicidi. Il premio per ogni esecuzione è 250 dollari, e intanto l'Anc proibisce alle vittime il porto d'armi, come accadde giàin Zimbabwe e Namibia. Insomma ci risiamo: se i cadaveri sono di pelle nera per bloccare il genocidio si muovono Onu, Usa e Ue (vedi il Darfur), mentre se la pelle è bianca e gli occhi chiari nessuno si scompone.
Rudi Botes, 47 anni, rinvenuto con gli occhi cavati nella fattoria Genbade presso Bultonfontein. Adriana Van der Riet, 86 anni, uccisa con 20 pugnalate in una fattoria nelle Rocklands. Martmarie de Bruin, 18 anni, stuprata in un lago di sangue nel suo letto a Honeydew. Roelof Gottschalck, 34 anni, impiccato a Rustenburg. Hanno antichi nomi europei questi martiri del nuovo Sud Africa. Sono gli ultimi caduti di luglio, in un lugubre bollettino aggioranto di mese in mese. Il totale coi 3 morti del 10 agosto ha raggiunto 1679 unità. 93 da inizio 2004, quest'anno sforeranno i 160, accelerando ancora. 9000 gli attacchi gravi dal '94, decine di migliaia quelli (si fa per dire) meno distruttivi.
Il resto lo trovate qui: http://pseudosauro.blogspot.com/

3 commenti:

Monsoreau ha detto...

E' la naturale conclusione quando si perde o ci si arrende rinunciando a combattere. E a nessuno di noi sfugge che altrettanto potrebbe accadere in futuro nella nostra Italia se non si riuscirà a fermare, definitivamente, ogni immigrazione massiccia e ingiustificata.

hawkmoon269 ha detto...

caro Max non è solo questione di arrendersi: è il buonismo culturale che ha visto divi di cinema e musica schierarsi contro l'apartheid (che, per carità, ha commesso nefandezze...) eppure ora che le nefandezze sono i neri a commetterle, giammai si sognano di dire alcunchè....  

anonimo ha detto...


Sul divieto di portarele armi :


Robert Mugabe e il II emendamento

http://invisig0th.wordpress.com/robert-mugabe-e-il-ii-emendamento/

Credo lo troverai interessante.

(L'Altra Rossa)