In un recente discorso Obama Husseini ha affermato che l'islam «è sempre stato parte dell’America»; ha detto che il Ramadan «ci ricorda i principi comuni e il ruolo dell’islam nel fare avanzare la giustizia, il progresso, la tolleranza, e la dignità di tutti gli esseri umani». Ora, capisco la necessità di ingraziarsi più simpatie possibili in medioriente, ma gli americani di casa come la prenderanno? E' notizia di attualità che un giudice saudita ha chiesto a diversi ospedali la disponibilità ad effettuare un intervento per PARALIZZARE un uomo, colpevole, con la sua aggressione, di aver causato tale danno alla sua vittima. Il taglione, secondo legge islamica.... danneggiare la spina dorsale come pena. In cosa consisterebbe il ruolo dell'islam nel FAR PROGREDIRE GIUSTIZIA, TOLLERANZA e DIGNITA'??? Grazie a Camillo.
24 commenti:
però sotto sotto, il negro da cortile mi fa pena...
vuole piacere a tutti , e alla fine non piacerà a nessuno.
si metterà a frignare, povero cocco.
primo capo
Ciao Gabbiano, grazie della visita =)
Da appassionata di storia medievale quale sono, è stata una sorpresa leggere che una convenzione di Ginevra ante litteram era in vigore presso i Turchi nel XV° sec., e gli esempi di maggiore giustizia, tolleranza e dignità nell'islam rispetto alla cultura cristiana sono davvero (davvero!) tanti, perlomeno fino alla Rivoluzione francese. Se t'interessa ti posso elencare qualche episodio storico documentato.
In ogni modo quello che è il passato e il presente dell'islam non conta molto, la questione è che la politica di Bush-Cheney è fallita al 1000%. Secondo me i discorsi di Obama sono molto meno idealisti e piu' realpolitik di quanto si pensi, si tratta di aprire al mondo islamico sperando che si crei una 'lobby' islamica americana con cui dialogare, sul modello della lobby ebraica.
Ciao Close,
ma non trovi un po' troppo sbrigativo liquidare così la questione? che nel passato ci sia state punte di eccellenza non discuto. ma qui il tema è oggi. come dicevo in un post precedente, a distanza di 10 anni il macello dell'11/9 non ha portato nessuna presa di coscienza, sessuna divisione tra un islam oscurantista e violento ed una branca pacifica e tollerante. Non sai forse che perfino della dichiarazione universale dei diritti umani, se ne sono fatta una da ricondurre al corano? continuano tutti INDISTINTAMENTE a piegare il capo nella stessa direzione COME SE NULLA FOSSE. ci sono forse prese di posizione dell'islam "pacifico" nei confronti di tutti gli orrori che continuano a verificarsi in certi paesi dove l'islam E' LEGGE? nessuno.
sarà pure fallita la politica Bush (qualunque cosa tu intenda), ma l'uso dei militari, dei contractors, dei bombardamenti mirati, insomma le misure estreme sono addirittura aumentate con il suo successore. Per me il punto non è "aprire o chiudere": è il mondo islamico che deve fare questo rinnovamento dentro di se, tra chi è moderno e civile e chi vuole l'integralismo medievale. e non è certo tappandosi gli occhi, che li si spinge a farlo.
un saluto...
Certo che ci sono le prese di posizione, ma se non si impara l'arabo e non si leggono i giornali marocchini, egiziani, giordani, georgiani - se non si leggono direttamente, cioè senza passare per il filtro di quello che riportano le nostre agenzie di stampa che spesso e volentieri prendono fischi per fiaschi, rimaniamo sempre dentro ad un gioco a specchi. Al giornalista italiano conviene di molto presentare la notizia dell'imam saudita che utilizza la legge del taglione piuttosto del professore che denuncia l'estremismo terrorista come anti-islamico.
E' un dato di fatto che gli estremisti sono la 'voce' che si sente di piu', ma che sia l'unica è una convinzione (ossessione) solo nostra.
un paio di link fra tanti
http://www.positions.fr/1/turbulences/petition.htm
http://www.magharebia.com/cocoon/awi/xhtml1/fr/features/awi/features/2008/06/30/feature-01
certo, e sono le posizioni alla pecora del negro da cortile che fanno avanzare l'islam moderato.
primo capo
Gabbià, proviamo ad esaminare gli effetti degli interventi dell'amministrazione Obama nell'area geografica che abbraccia geograficamente l'Iraq.
Ai consigliori del presidente più farlocco della storia deli usa è riuscito il colpaccio diplomatico di far scendere i rapporti con la Turchia al minimo storico ottenendone il riavvicinamento all'Iran (fino a non molto tempo fa impensabile) e facendogli consolidare i rapporti, prima piuttosto flebili, con la Siria. Complimenti, due piccioni con una fava, si sono alienate le simpatie di una nazione amica facendogliele dirottare verso due stati da loro considerati (uno più uno meno) canaglia.
Sono riusciti ad aumentare il sostegno a quella tomba di sabbia che è l'Arabia saudita rafforzando i satrapi che la governano e chiudendo tutti e due gli occhi sui fermenti assai poco nascosti che la stanno destabilizzando, la sola idea dell'esercito iraniano pronto a fare bum bum verso i cocchi di zio Sam basterebbe a farne crollare il regime.
Dopo aver trattato il Pakistan alla stregua di una colonia esercitando nei suoi confronti una prepotenza economuca ai limiti dell'insulto ora non stanno muovendo un dito per aiutarli nella catastrofe che gli è capitata.
Se gli americani vedranno aumentare le simpatie dei pakistani verso Al Quaeda sapranno chi ringraziare.
Ed infine la ciliegina sulla torta: l'isolamento politico ed economico dell'Iran. Da una nazione dal fortissimo profilo identitario (sono persiani e sciiti) messa con le spalle al muro (avevano dei seminemici intorno ma questo grazie al farlocco bello ed abbronzato non ne hanno più) dobbiamo ora spettarci di tutto, anche il peggio.
P.s. Grazie Obama, eh? Tank you anche a nome di chi prossimamente dovrà passare un pò di guai.
Gabbiano, scusa se il mio commento precedente era un pochino OT ma mi premeva più elencare i danni che quel fallito di Obama sta facendo in quella zona che commentare le barbarie degli amici più intimi che ha da quelle parti.
Mi sa che Paolo è vissuto nel mondo di Alice nelle Meraviglie per un po' di anni per uscirne solo di recente.
Tutti i fallimenti di cui parla sono imputabili a Bush,a cui aggiungerei l'aver voluto far la guerra alla Russia uscendo con le ossa rotte.
I danni Obama li sta facendo nella politica interna.
Frank77
Guarda Paolo che stai sbagliando la cronologia degli eventi.
Il rifiuto dei droni è avvenuto dopo tutta una serie di discutibili scelte di Erdogan.
Che la Turchia fosse un alleato di ferro sotto Bush non mi pare proprio,visto che Erdogan rifiutò l'utilizzo delle basi per attaccare l'Iraq e gli USA dovettero cambiare i loro piani.
frank77
Frank, è stato un crescendo. La storia dei droni in particolare risale a poco tempo fa ma il muso duro degli usa nei confronti della Turchia ha avuto un procedimento parallelo alle scelte antiusa di Erdogan. Certo, se mi metto a googlare un pò posso farti una cronologia più precisa, ma è innegabile che, dopo aver promesso esattamente il contrario, Obama è riuscito ad alienarsi le simpatie di tutti gli ex nemici locali dell'Iran.
p.s.
Fino ad un paio di anni fa turchi e siriani erano contrarissimi ad una alzata di testa militare di teheran. Ora quanto sei disposto accettare una scommessa su una invazione iraniana ai danni dell'iraq?
Ho l'impressione che gli americani si siano pentiti di essere stati così "politicamente corretti". Ho letto che sono apparsi manifesti con l'immagine di Bush che ammiccava con la scritta "mi state già rimpiangendo" ? ;-)
Frank, ovviamente inva"z"ione è un refuso. Non lo scrivo per te ma per risparmiare a me stesso noiose repliche a qualche maestrino dalla penna rossa che non vede l'ora di attaccarsi a questo tipo di stupidaggini.
Un invasione dell'Iraq da parte dell'Iran farebbe proprio il gioco di Obama,che non può attaccare pena la perdita di altro consenso.
In questo modo invece passerebbe da vittima la sua popolarità schizzerebbe alle stelle ed avrebbe l'appoggio degli Americani.
Del resto molti blogger che notavano le analogie con la crisi del '29 che si risolse solo con la seconda guerra mondiale,e si scommetteva su a chi Obama avrebbe dichiarato guerra.
Diverso sarebbe il caso se l'Iran attaccasse l'Afghanistan,questo creerebbe molti più problemi all'America e ai suoi alleati,anche se non sarebbe molto logico considerando che le truppe inizieranno a ritirarsi nel 2011.
Aggiungerei che la situazione interna in Iran non è che sia così favorevole agli Ayatollah.
Frank77
tutti quanti qui fanno il doppio gioco: la russia che appoggia le sanzioni, ma poi fornisce uranio all'iran. la turchia che cerca di guadagnare consenso e punta a fare l'ago della bilancia in medioriente. purtroppo mi pare che l'accerchiamento dell'iran, sia fallito, perchè ognuno fa il proprio gioco. solo che sviluppare nucleare e MISSILI spingerà al riarmo l'intero quadrante. non credo che l'iran farà la prima mossa, eppure i punti di frizione, dall'armamento delle frange terroriste in tutta l'area soprattutto contro Israele è palese e sempre più forte. si giungerà ad un incidente, purtroppo...
Ciao Monsoreau... bentornato....
una guerra guerreggiata dell'iran?
mi sembra esagerato...
saranno dei pazzi a tehran, ma non fino a questo punto. (solo perchè , in questo caso, la pelle la rischierebbero loro sul serio...)
primo capo
@Frank77: gli ayatollah mica fanno queste cose apertamente: ma finanziano/armano chi le può fare. logoramento quindi...
finchè davvero non si sentiranno pronti con l'armamento nucleare.
primo capo: tu dici che non sono folli? io non ci scommetterei troppo.. la guerra a israele non la fanno mica solo a parole.
la guerra a Israele si, la guerra all'irak no, perchè così aprirebbero una via agli americani per invaderli...
primo capo
serviva detronizzare saddam ANCHE perchè era un pericolo con tutti i suoi traffici e appoggi ai terroristi. solo che lasciare un paese alla mercè di alquaida e similari sarebbe stato peggio, e per quello che hanno appoggiato la costruzione di un nuovo governo. Se non fosse per il crescente pericolo atomico, gli usa si limiterebbero a lasciar bollire l'iran nel suo brodo. di invaderli non ne hanno la minima voglia. al massimo si accontenterebbero che saltassero in aria gli impianti più pericolosa e affossare i loro programmi per una decina di anni. sarebbe più che sufficiente. purtroppo la spada pende sulla testa di israele: e loro non ci stanno a fare le pecore.... e hanno ragione.
no la possibilità c'è.
non invadere tutto l'iran, ma un pezzettino, costringendo gli iraniani a dissanguarsi per scacciare gli infedeli dal sacro suolo...
nella guerra iran-irak è successo proprio questo...
primo capo
@frank 77
http://it.peacereporter.net/articolo/8587/Sale+la+tensione+in+Kurdistan
L' iran bombarda l'Iraq curdo. Come vedi non era poi così difficile indovinare, per ora mostra i muscoli agli spettatori vicini e lontani e fa un piacere ai suoi neoamici turchi.
Non posso che ribadire il mio concetto: le strategia diplomatiche di Obama si stanno rivelando fallimenteri. Vero è che il processo era iniziato almeno tre anni prima con il secondo mandato di Bush, ma in questi due anni Obama è riuscito a metterci il carico da undici e non mi sembra che stia dando l'impressione di vederci troppo chiaro.
P.s.
Continuo ad accettare puntate su quella scommessa.
Gabbiano, voglio continuare ad annoiarti con le mie domande retoriche.
Mi diresti perchè per i curdi (ai quali è stata usurpata patria e nazionalità, che vivono una eterna condizione di profughi a casa loro, e che, da musulmani, sono stati e vengono perseguitati dai correligionari turchi irakeni e iraniani) nessun compagnuccio si straccia nemmeno un quarto di millimetro quadrato delle vesti che quotidianamente si straccia per i palestinesi?
P.s.
Dal bloggher ehvvivi che in un altro post invitava a studiare la storia e non a considerarla per sentito dire mi piacerebbe tanto sapere quella relativa al problema palestinese.
forse hanno similitudini con i tibetani..... però un compagnuccio provò a dare un limpido esempio di supporto all'amico ochalan.... poi non ne ho più saputo nulla....
Ma infatti mica ho detto che l'Iran non può invadere l'Iraq,ho detto che sarebbe un suicidio per l'iran.
Frank77
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