venerdì 15 settembre 2006

Piccola grande donna... Oriana

L'ho conosciuta con "inshallah", poi "un uomo", "niente e così sia.." , "lettere ad un bambino mai nato" e l'ultima trilogia "la rabbia e l'orgoglio".

Una piccola donna con un'ombra enorme. Era la voce più schietta e tagliente di tutto il giornalismo italiano. E persino negli ultimi anni quando hai capito quale era il pericolo che l'occidente stava correndo, non hai esitato a parlare chiaro. Talmente chiaro che sono stati in tanti a saltare sulla sedia e poi ad insultare e a minacciare. La guzzanti ha anche avuto la faccia tosta di sfotterti sul cancro (c'è qualche aggettivo per definire una deficiente di queste proporzioni?) Se penso a che razza di giornalisti ci sono in giro ora, a spartirsi la carriera tra fare gli inviati di guerra con foulard griffato e coiffeur o da quel giornale a quel tg, mi viene male.

Ma eri superiore di metri a questa gente quà. Non sei mai andata a caccia di onoreficienze o titoli. E la cosa buffa è che la gente che ti dava addosso per il TONO sanguigno con cui dicevi le cose, mica per i FATTI che scrupolosamente riportavi.

Eppure con la tua grinta ne hai svegliata di gente, eccome! Hai fatto davvero un bel casino.

Brava... ma mi mancherà la tua voce forte e vigile.



Eri unica come solo chi ha vissuto una storia come la tua può intendere. Grande piccola Oriana.... un fiore per te.

1 commento:

watergate2000 ha detto...

Insciallah l'hai letto tutto? Se hai la copia che possiedo io della Rizzoli, dietro leggerai un commento entusiastico di Furio Colombo, il quale dieci anni dopo ebbe modo di disprezzarla a dovere.