L'ho conosciuta con "inshallah", poi "un uomo", "niente e così sia.." , "lettere ad un bambino mai nato" e l'ultima trilogia "la rabbia e l'orgoglio".
Una piccola donna con un'ombra enorme. Era la voce più schietta e tagliente di tutto il giornalismo italiano. E persino negli ultimi anni quando hai capito quale era il pericolo che l'occidente stava correndo, non hai esitato a parlare chiaro. Talmente chiaro che sono stati in tanti a saltare sulla sedia e poi ad insultare e a minacciare. La guzzanti ha anche avuto la faccia tosta di sfotterti sul cancro (c'è qualche aggettivo per definire una deficiente di queste proporzioni?) Se penso a che razza di giornalisti ci sono in giro ora, a spartirsi la carriera tra fare gli inviati di guerra con foulard griffato e coiffeur o da quel giornale a quel tg, mi viene male.
Ma eri superiore di metri a questa gente quà. Non sei mai andata a caccia di onoreficienze o titoli. E la cosa buffa è che la gente che ti dava addosso per il TONO sanguigno con cui dicevi le cose, mica per i FATTI che scrupolosamente riportavi.
Eppure con la tua grinta ne hai svegliata di gente, eccome! Hai fatto davvero un bel casino.
Brava... ma mi mancherà la tua voce forte e vigile.
Eri unica come solo chi ha vissuto una storia come la tua può intendere. Grande piccola Oriana.... un fiore per te.
1 commento:
Insciallah l'hai letto tutto? Se hai la copia che possiedo io della Rizzoli, dietro leggerai un commento entusiastico di Furio Colombo, il quale dieci anni dopo ebbe modo di disprezzarla a dovere.
Posta un commento