martedì 30 gennaio 2007

Radiografia Iraq

Anche oggi quotidiana strage di sciiti. La situazione è semplice, contrariamente a quelli che spargono fumo, dubbi, speculazioni amletiche.... sul campo ci sono varie forze contrapposte che cercano di prendere il sopravvento, sono un certo numero, armati e organizzati, EPPURE LARGAMENTE INFERIORI ai militari in campo schierati dagli Alleati e dall'attuale Governo, che certo non brilla per l'energia con cui contrasta questi fenomeni. Di certo anche gli apparati della difesa Irakena non sono insensibili alle differenti fazioni e quindi ne risultano un po' ingessati. La strategia più semplice quindi è ammazzare a casaccio, nel mucchio, nei mercati e nelle piazze... produrre malcontento e disfattismo, sia a livello interno e SOPRATTUTTO sul piano internazionale, per far si che i media, e l'opinione pubblica (che ragiona su queste cose solo nei 5 minuti del tg) cavalchino l'onda del "fallimento". Un'opinione pubblica mossa anche da testimonial di grido, ammuffiti divi da cimema, intellettual e scrittori pop, che amano sfilare in cortei multicolori. Questa "opinione pubblica" è strategica per il terrorismo: perchè alla lunga può essere la carta vincente per OTTENERE A TAVOLINO quello che non è capace di ottenere SUL CAMPO, facendo pressione sulla classe politica e sui media come aplificatori della "visione fallimentare". Piegarsi a questo "opinionismo" incosciente sugli equilibri in gioco, è il favore più grosso che si può fare ai novelli "saddamini" che aspirano ad avere l'irak come "zona franca" per poter fare quel che gli pare... Sia l'Iran che cerca di essere il baricentro mediorientale, sia per al-qaida per poter avere spazio di sviluppo. Ecco quel che realmente è in grado di portare il pacifintismo internazionale, al terrorismo stragista: una bella vittoria quando non ha i mezzi per ottenerla sul campo. Bella gente.....

10 commenti:

anonimo ha detto...

E' la classica litania della sinistra, far leva sulle masse e fomentarle affinchè queste diventino il pretesto, se non la causa, delle sue azioni.



Succede all'estero, accade in Italia come sempre è accaduto. Ricordi i fantocci dei militari bruciati in piazza da coloro che sventolano la bandiera arcobaleno ?

Le sinistre sostengono e indottrinano i loro supporters per poi sfruttarne gli eccessi.



Solo che la pubblica opinione non è tutta imbevuta da falsi propositi...



Un caro saluto

M



millenniumfalcon ha detto...

Questa sarebbe un'analisi?



Sono affermazioni totalmente slegate dalla realtà. Quello che tu chiami disfattismo è solo lo sconcerto e la delusione di un paese, gli Stati Uniti, che è stato chiamato a combattere una guerra rapioda e risolutiva e si trova a gestirne una completamente diversa e senza sbocchi visibili. E poiché non è la prima volta che si trova in quella situazione, è del tutto ovvio che la delusione stia producendo effetti politici.



Quando un presidente non riesce a convincere nemmeno un terzo dei cittadini è inutile prendersela con i giornalisti o i divi del cinema. E' una crisi complessiva di sfiducia: gli americani sono di bocca buona, con il patriottismo e la sicurezza nazionale li puoi fregare una volta, anche due se sei abile, ma non di più.



E' la democrazia, bellezza.

hawkmoon269 ha detto...

ciao millenium, si la considero un'analisi - grossolana se vuoi, ma a mio modo di vedere, più azzeccata di pagine e pagine inchiostrate di stampa, corriere e rep. Pretenzioso, ma non ci vuole molto a mettere il dito sulla piaga. Non c'è un'esercito che lotta contro l'invasore, ma diverse fazioni che COME UNICA STRATEGIA (non potendo fare di più) hanno quella di seminare quotidianamente morte tra chi non si può difendere. Perchè contro i militari avrebbero vita cortissima. Loro ci sperano e fanno tutto il possibile "perchè l'opinione pubblica" faccia quello che non sono in grado di OTTENERE loro sul campo. Parli di emotive "delusioni", quando la posta in gioco è ben altra. Servirebbe una strategia "tutti in irak" come sosteneva una che ORA è ministra in questo governo... e invece? l'europa sta alla finestra, come la svizzera "era neutrale" nella seconda guerra. bella figura... come se la cosa non ci interessasse...

Bisqui ha detto...

Non c'è un giornale, uno che dica la verità. Invece di continuare con la noiosissima litania del "abbiamo perso tutti a casa" dicessero che anche senza gli USA si ammazzerebbero tra di loro e che i bersagli preferiti sono donne e bambini...

Questa è la realtà un pacifismo vigliacco che fugge invece di restare a difendere i deboli dai giochi strategici-politici di chi non vuole uno stato democratico in mezzo a tante dittature.

Noi lo sappiamo che i sinistri amano le dittature. Sappiamo benissimo che si nascondono dietro le parole, sopratutto quella "democrazia" ma c'è mai stato un governo veramente democratico a sinistra?

hawkmoon269 ha detto...

Infatti Bisqui.... l'oramai inflazionato "è la democrazia bellezza" è del tutto fuori luogo. Quello che permette lo sviluppo di un certo tasso di LIBERTA' è il sistema democratico: ma non certo la "democrazia" che lascia terreno alla dittatura. Non è certo la "democrazia" che elegge hamas o hezbolla. La democrazia che per "emotività" rinuncia a difendere se stessa, che si autolimita nei confronti delle "dittature e dei terrorismi" e che fugge davanti ai pericoli è destinata a scomparire. dittature e terrorismi non si AUTOLIMITANO....

millenniumfalcon ha detto...

Io sono un moderato di sinistra perché a destra non vedo forme di vita intelligenti. Vedo solo persone con la testa a forma di registratore che continuano a scandire formule vuote come "Noi lo sappiamo che i sinistri amano le dittature". Continuate pure a farvi forza tra voi mentre i vostri grandi leader affondano nel ridicolo.



Scusa, Falchetto, ma li convinci gli americani e gli inglesi a mandare altri cento o duecentomila uomini? Li convinci tu Prodi e Zapatero e Chirac ce bisogna tornare in forza in Iraq? Conosci la differenza fra la chiacchiera da bar e una linea politica? Conosci la differenza fra il Risiko e una guerra civile in Medio Oriente, terra di fanatici comwe nessun'altra? Chi ci ha guadagnato dall'aver abbattuto la dittatura di saddam Hussein? Non certo gli iracheni: chi può sta scappando (e i primi sono proprio i parlamentari "democraticamente" eletti: alle sedute della Camera manca costantemente il numero legale), gli altri cercano di non farsi ammazzare al primo posto di blocco sciita o sunnita. Che cosa pensavate che sarebbe successo in un posto dove tutto ciò che si è visto della democrazia occidentale, per decenni, era la pancia dei bombardieri, prima inglesi, poi americani?



Quattro anni fa, discutendo con i miei corrispondenti americani, ho scritto che l'invasione dell'Iraq sarebbe stata la guerra sbagliata contro il nemico sbagliato nel posto sbagliato. Avevo torto su alcuni dettagli (la guerra è andata più a vantaggio dell'Iran che di Al-Qaida) ma in questo avevo certamente ragione. Non si tratta di amare le dittature, si tratta di conoscere un po' di storia e ragionare.





millenniumfalcon ha detto...

Chi legge un po' d'inglese troverà ampie citazioni di quella mia discussione, corredata dal link al forum originale, qui:



http://millenniumfalcon.splinder.com/post/9856286/Mi+faccio+una+certa+impressione



"Mr. Bush's calculations might well prove to be the worst blunder by a Western power since France declared war to Prussia in 1870, or since Germany invaded France in 1914. Global, medium-term outcomes are unpredictable."



Questo l'ho scritto io, il 2 gennaio 2003.

hawkmoon269 ha detto...

visto che non disdegni il sarcasmo, e la modestia (non vedo forme di vita intelligenti...) tra i due chi porta gli occhiali non sono io...

Convincere zappy? uno che si mette la kefiah palestinese in testa?

è come pretendere che d'alema di più colpe al fondamentalismo islamico che ad Israele, visto che redarguisce anche le hostess SUI CONFINI di Israele. Visto che da sinistro fai tanto l'esperto me la dici una cosa sulla tanto adoperata equidistanza: è una strategia per convincere i terroristi a smettere di fare i terroristi, o un'opportunistica seconda via per fare il "mediatore del niente" visto che gli altri continuano imperterriti a NEGARE IL DIRITTO DI ESISTERE? o speriamo nell'illuminante ONU che disarmi le milizie senza manco provare a fermarli? perchè tra "stato di diritto" e "crimine contro l'umanità" (tale è il terrorismo) essere equidistanti io non lo vedo molto "etico" .... ma so che a sinistra il pelo sullo stomaco è folto....

Saluti....

Bisqui ha detto...

Millenium,

letta la premessa non sei degno di risposta.



Gabbiano,

adesso faranno una conferenza di pace e dopo aver tramortito di chiacchiere i terroristi grideranno a tutto il mondo che se esiste la pace nel mondo è perchè loro sono bravi.



Loro chiacchierano ed intanto la corea ha la sua atomica, loro chiacchierano e l'iran presto avrà la sua. Loro hanno chiacchierato e l'atomica è finita nelle mani del pachistan e dell'india. Loro chiacchierano ed a breve mezzo mondo avrà l'atomica a cominciare dagli stati arabi moderati come la giordania e l'egitto. Loro chiacchierano ed un'altro pazzo come chavez avrà l'atomica.

Loro chiacchierano ed intanto fanno passare il tempo a tutto vantaggio di chi odia l'occidente.

Loro chiacchierano perchè sono degli intellettuali e capiscono tutto, noi siamo dei decelebrati.

Ne riparleremo quando saremo sotterrati.

hawkmoon269 ha detto...

concordo....

sai quanta paura fa un "chiacchierone" ad uno che è abituato dall'età di sei anni a maneggiare RPG e kalasnilov?

d'alema al "massimo" ha tirato qualche molotov!! insomma molto meno che un dilettante.