martedì 6 febbraio 2007

Portare gli occhiali non basta per evitare sberle...

... almeno in politica estera. L'attuale esecutivo sta diventando "sempre più SEXY" anche per gli osservatori esteri. Dopo le "lenzuolate" di Bersani, si è passati alle "cuscinate" su Afganistan e Vicenza... e il turbinare di piume e stracci deve aver fatto sorridere come le mitiche scenette di Laurel & Hardy. Ma siccome la politica estera non è uno scherzo, i sorrisini devono essere durati ben poco se addirittura sei ambasciatori, di quei Paesi presenti a Kabul, si sono sentiti in necessità di mandarci un invito a mantenere saldo il fronte comune nella guerra al terrorismo. Equidistanze "pelose", le immancabili condanne dell'operato degli "alleati" in missioni esterne, le "amicizie da passeggio" di certi leaders, il "caso internazionale" per il solo ALLARGAMENTO di una caserma (niente missili o chissachè, solo una caserma...) evidentemente non hanno fatto colpo all'estero. Se l'hanno fatto è certamente in negativo. L' "affidabilità e prestigio" tanto sbandierate dall'attuale Ministro degli Esteri, hanno avuto le gambe corte, cortissime. Perchè non si può rimanere perennemente sull'onda dell'ambiguità e pretendere di darla a bere a tutti. E' infantile e soprattutto irresponsabile "fare gli offesi" quando ci vengono ricordati i nostri impegni. Evidentemente, questo "pendolarismo ballerino" non può che preoccupare gli Alleati visto i tanti fronti in cui si è impegnati e le dichiarazioni fatte in conferenza stampa sono buone per i giornalisti, non per nascondere la realtà dei fatti. Il vertice di maggioranza è servito per dare una parvenza di unità di vedute, ma chi conosce davvero il DNA dei suoi componenti sa bene quanto questo sia falso, ma utile per tirare a campare... fino a quando non si sa, ma la credibilità è già al  lumicino, e anche se continueranno a galleggiare di certo a questo premier non verrà  offerto il prestigio di tenere un discorso di fronte all'intero Congresso Americano, cosa irrituale, come ricevere inviti a non abbandonare il campo. Qual'è il più prestigioso dei due sig. Ministro degli Esteri?



Ps. L'altra cosa che vorrei segnalare è la DIGNITA' e COMPOSTEZZA nei familiari di Raciti, nel loro dolore, in una terra che quando crepa gente di ALTRO STAMPO si vedono "scenate meroliane"... purtroppo ho solo parole da offrire....

4 commenti:

arpia ha detto...

hai ragione. ma i tempi, le alleanze cambiano; io, da uomo di centrosinistra, del resto, non vedo bene la distanza creatisi con gli stati uniti, ma penso di essere uno dei pochi..

saluti

anonimo ha detto...

Scusa ma meglio di me parla Prodi...



"E' giusto che, dopo 8 mesi di governo, tutti noi siamo consapevoli (???) di come l'Italia ha cambiato il passo in politica estera (eccome!). E lo ha fatto a testa alta (maddai!)..." e ha ricordato "le decisioni forti prese sull'Iraq (ma non l'aveva presa la Cdl un anno prima?), il Libano (quale?) la Somalia (Somalia?) la pena di morte (che? ma dove ? Ah già, all'Onu. Ah beh!) il Medio Oriente (???) la Maddalena (pure questa mi sembra datata) o l'Afghanistan stesso (quale decisione scusi?)".



E poi, l'affondo:

"Siamo una coalizione, un team, una squadra dove si vince solo se ci si passa la palla...guardiamoci dritti negli occhi..."



No Comment ...........



Bacini

M



Bisqui ha detto...

Politica estera?

Questa si chiama politica estera?

Dilettanti, loho sempre detto e non mi stancherò di ripeterlo.

Tra l'altro possono raccontare le favolette agli ignoranti come loro.

La partecipazione ad operazioni NATO non sono facoltative. Una volta che i governi hanno deciso si va avanti e non si può più tornare indietro. La NATO è un'alleanza e come tale, abbandonare le operazioni è tradimento.

Guarda se questi imbecilli non ci fanno buttare fuori dalla NATO. Tira la corda oggi, tirala domani ...

Il prestigio di questi dilettanti posso solo usarlo come carta ... mi hai capito, no?

Jinzo ha detto...

Ciao! Sono tornato....