giovedì 9 agosto 2007

Povertà mondiale ed ignoranza storica...

Leggendo un articolo di Jared Diamond insegnante di geografia all’UCLA, si arriva ad alcune illuminati constatazioni sul differente sviluppo umano nelle varie zone del pianeta. Questa è la domanda dalla quale è partito il suo studio: perché queste differenze? La vulgata progress-culturale imperante sostiene: ci sono zone ricchissime e zone poverissime – quindi lo squilibrio è colpa di chi ha tanto. Così vorrebbe il pensiero “semplicistico e diretto” che pensa così (erroneamente) spiegare la comune teoria del “causa ed effetto”. Cos’è che dimentica questa semplicistica visione? Solamente qualche millennio di storia. Il prof. Diamond infatti ripercorre a ritroso la storia dei vari continenti e si pone alcune buone domande: come mai non sono stati america, africa o Australia a conquistare l’Europa? Come mai sono bastati pochi colonizzatori spagnoli a sgominare e mettere in rovina un impero come quello Inca? Se si conta che vaiolo e morbillo uccisero molto più che i fucili e spade dei conquistadores, è facile, credo per tutti, capire che già allora c’erano enormi disuguaglianze nello sviluppo dei vari popoli e non è difficile capire che questo derivi dal fatto che nella storia le popolazioni dotate di armi di ferro hanno surclassato quelle che usavano la pietra. La stessa capacità di resistere a malattie endemiche in Eurasia – di derivazione bovina e suina – sconosciute altrove, hanno giocato a favore dei coloni europei. La grande differenza di varietà animali e vegetali “addomesticate”, che altri continenti non avevano, hanno avuto importanza fondamentale nel maggiore e più rapido sviluppo tecnologico e culturale dei popoli europei. “Si pensi a quale avrebbe potuto essere il corso della storia se rinoceronti e ippopotami fossero stati addomesticabili: avrebbero fatto polpette dei reggimenti europei a cavallo….” considera il prof. americano. Lo stesso vale per “le conoscenze” in senso generale : “... una tecnologia non deve essere solo adottata, ma anche conservata. Tutte le società umane attraversano mode passeggere in cui adottano temporaneamente  pratiche di scarsa utilità o abbandonano pratiche estremamente utili. Quando questi tabù economicamente insensati sorgono in un’area con molte società umane concorrenti, solo alcune di esse lo adotteranno: le altre società conserveranno la pratica utile e supereranno con la loro concorrenza le società che l’hanno abbandonata …”

Quindi contrariamente ai “luoghi comuni” giornalmente spaparanzati a destra e a manca dall’informazione politicamente corretta, le cose stanno ben diversamente, ma fa comodo al giornalismo straccione, specializzato nel colpevolizzare l’Occidente sempre e comunque, parlare genericamente di disuguaglianza di ricchezza, come se ci fosse da millenni il “complotto demo-plutogiudaico massonico” a stabilire i destini della terra. Il resto del saggio lo potete trovare su “I nuovi umanisti” di John Brockman edito da Garzanti, dove troverete tanti altri capitoli dedicati a scoperte scientifiche e civiltà. Nel caso la prossima volta che sentirete qualche pistolotto polical correct sulle disugualianze, fateci un paio di considerazioni sopra....

4 commenti:

Monsoreau ha detto...

Più che interessante :-)

Due anni fa io andai anche oltre con un post intitolato "Elogio del Colonialismo" ;-)

hawkmoon269 ha detto...

Si caro Mons... ce ne sono parecchi di luoghi comuni da sfatare...

a presto...

anonimo ha detto...

Detto molto semplicemente da persona piuttosto ferrata sul problema geografico storico la cosa è semplice. L'Africa (con alcune eccezioni) e parte dell'Asia oltre al Sud America sono ridotte in questo stato non perchè manchino le risorse. Tutt'altro. L'Africa è piena di giacimenti petroliferi e materie prime oltre ad avere enormi potenzialità dal punto di vista agricolo. Avete mai dato un'occhiata alla conformazione geografica del continente? Il problema è uno principalmente. La corruzione e l'assoluta manca di democrazia e libertà di questi paesi dove ancora si vive usando la tortura e collegati a clan. Un esempio? Lo Zimbabwe di Mugabe, una volta riccco paese dell'Africa australe oggi è sull'orlo della fame per colpa di un dittatore pazzo che, udite, udite, accusa noi occidentali per ciò che lui stesso ha determinato. Occorre riscrivere e rivedere i fatti di oggi, ma la stampa italiana e occidentale radical chic, non lo permette.

hawkmoon269 ha detto...

verissimo Mark. ho un amico carissimo che da 20 anni è in italia fuggito dallo Zimbawe: come distruggere un'economia fiorente - un po' di socialismo reale e via.....

Grazie della tua visita....