martedì 1 giugno 2010

La "condanna del mondo"

Così apre Repubblica sulla prima pagina, seguito a ruota praticamente da tutti. Però, il giorno dopo, già si possono riscontrare un paio di punti. Già che le prime notizie hanno stravolto quelli che sono stati i fatti: chi ha parlato di "affonfamento", di "attacco senza motivo", su RadioRai1 un certo Balboni - costituzionalista - affermava che i militari israeliani hanno sparato sui passeggeri "senza motivo", senza essere smentito da nessuno. Bene se andate a vedere questo video http://www.youtube.com/watch?v=gYjkLUcbJWo&feature=player_embedded e vedrete come è scoppiato tutto quanto. I militari sono scesi dall'elicottero: il primo è stato preso e SCARAVENTATO giù dal ponte, il secondo ed il terzo presi a SPRANGATE ancora prima di atterrare sul ponte, poi appena qualcuno riesce a divincolarsi usa le armi per avere la meglio sugli aggressori. Potevano solo ferire? Sul set di Terminator 3 può anche succedere, ma questa è la cruda realtà, non è Hollywood. Bisognerebbe poi rispondere ad Abrahm Yeoshua che ha fortemente condannato l'uso di "commando" per prendere il controllo della nave, in una intervista su "La Stampa" di oggi. E come si doveva fare? Teletrasportando un paio di squadre in una frazione di secondo, come su Star Trek? Insomma la condanna dei media, che si danno ragione l'un con l'altro, ha sempre lo stesso risultato: l'accusa di Israele e il suo governo. Ma se l'intento era quello di "portare aiuti" non facevano prima a farsi scortare al porto, concedere le dovute ispezioni e scaricare le navi invece di "rompere il blocco navale"? Il secondo punto è ancora più eclatante: qualche settimana fa (anche se ci sono smentite) la Korea del Nord avrebbe affondato una nave della Korea del Sud, causando 46 morti: avete per caso sentito gli STESSI che urlano oggi, parlare di "attacco senza motivo" - "stato terrorista"? L'Onu? Gli ambasciatori dei tanti paesi? Ovviamente no..... e questa sarebbe l'informazione in pericolo.

17 commenti:

arpia ha detto...


preso a sprangate un commando?
ma stai scherzando?

sicuro che stai dalla parte della ragione come recita il tuo banner? io mi aspetterei un po' di silenzio da voialtri, oggi.

saluti


hawkmoon269 ha detto...

ci sono le immagini: non invento mica nulla. so benissimo che questo si ritorcerà contro israele, che sarà nuovamente messo sul banco degli accusati.... leggevo prima l'articolo di Panella che sostiene "l'errore politico di aver agito in questa maniera" che dovevano fermarli senza entrare in contatto.... Ma che i militari abbiano usato le armi SENZA MOTIVO è una falsità. Basta vedere il video...

quellochenonho ha detto...

Evvai col pianto delle prefiche!
Difendere le proprie acque territoriali è un diritto.
Tentare di entrarci a qualsiasi titolo, soprattutto quando si tratta della territorialità di una nazione in iperallerta perchè sotto minaccia di pericolo costante, è un atto di irresponsabilità.
In ogni zoo c'è un cartello che invita ad essere prudenti: se tenti di infilare un braccio nella gabbia di un leone e subito dopo ti ritrovi con un moncherino, non sei una vittima, sei un coglione.

anonimo ha detto...

le acque non erano internazionali

pierpaolosoncin ha detto...

Ragazzi: "contro" chi è questa roba? Contro la sicurezza di Israele?Contro Obama che stava cercando di riavviare il dialogo tra Netanhyau e i palestinesi? Contro una ONG che in passato ha simpatizzato con Hamas? Perchè non me li vedo proprio gli israeliani (quelli di Entebbe, avete presente?) che fanno una cazzata del genere. Coltelli e spranghe contro i commando meglio addestrati al mondo? Suvvia..roba da licenziare in tronco il capo dell'esercito.
Ci tengono gli israeliani ad avere contro tutto e tutti? Ne dubito. La sindrome dell'accerchiamento non ha mai portato niente di buono.
Quanto a Feltri e all'ignobile titol del Giornale di oggi, dimostra a che livello infimo di violenza intellettuale siamo arrivati nel nostro Paese. Nemmenoi quotidiani filogovernativi Israeliani sono arrivati a tanto.
Una schifezza.

hawkmoon269 ha detto...

dai paolo, mica si può sempre prendere "quell'operazione" come metro di paragone di tutto. il fatto che una volta siano riusciti in una operazione "chirurgica", mica significa che non possano farsi MAI sopraffare. poi avrà pure ragione Panella e chi come lui danno la colpa a israele di essere "caduto" in questa trappola e pagherà ancora in immagine. ma la trappola stavolta viene dalla turchia, una turchia che si dimostra più vicino al sanguinario Iran che all'occidente. quella che voleva entrare in europa. che per tanti anni è stato un buon intermediario verso il medioriente. e comunque ci sono le immagini a dimostrare la violenta aggressione appena saliti a bordo. è questo il pacifismo? o dovevano morire una decina di militari per stare "dalla parte della ragione?". mi spiace, ma io non la vedo così, come nemmeno credo in obama, sempre pronto a far pressioni su israele, ma mai a chiedere qualcosa dall'altra parte. voto 5 anche per lui. tu paolo commetti lo stesso errore di yeoshua: pensi che con hamas si possa arrivare ad una "pace", quando loro incessantemente continuano a proclamarne la distruzione. questa cosa vi rifiutate proprio di prenderla in considerazione seriamente...
saluti

quelloche: bentornato.....

anonimo: grazie della visita andrò a vederela tua segnalazione

anonimo ha detto...


C'è un blocco navale dichiarato. Tutti sanno che c'è il blocco tant'è che lo scopo della flottiglia pacifinta era quello di forzarne il passaggio.

Acque internazionali o no se una nazione rivierasca sospetta che a bordo ci siano armi di contrabbando, droga etc ha il dovere di arrestare il vascello ed ispezionarlo.
Il dovere proviene dalla emanazione ONU del 1982 e dal diritto internazionale della navigazione.

Prima di aprire bocca e dare fiato bisognerebbe sapere di cosa si parla.

Soncin e come li avresti fermati? Come goffamente hanno fatto gli italiani ad Otranto nel 1977?

Le regole delle marine da guerra dicono che bisogna sparare di prua per costringere il natante ad arrestarsi o prendere il largo, tu lo avresti fatto?

Ma dico paragonare Entebbe a questa operazione è puro equilibrismo. Li si era soldati contro soldati e si sono sparati tra di loro. Non venitemi a raccontare che gli Israeliani non hanno ucciso nessuno, perpiacere.

Qui i militari dovevano scendere dall'alto o credete che avrebbero dovuto abbordare la nave dal basso?

Vedete troppi film. Aripijateve che la realtà è ben diversa :)

Bisquì

Ciao Fratello :)

hawkmoon269 ha detto...

ciao fratello! ero passato a leggere da te tramite barbara.... prezioso come sempre. già, qui si tira sempre fuori un mezzo miracolo, come entebbe, perchè così se fai qualcosa di peggio sei un cretino. chi ragiona così ha davvero il cervello sul tappeto della croisette.... un abbraccio

pierpaolosoncin ha detto...

A me pareva di ricordare che ad Entebbe lo scontro coi militare ugandesi avvenne alla fine del blitz, quando già gli ostaggi liberati stavano per risalire sui c130. E comunque se si riescono a liberare 200 ostaggi (+ o - ) facendo solo poche vittime civili, mi pare che le cose l'altro giorno siano andate diversamente.
Ma, come sia, mi inchino alla professionalità di Bisquì. Pongo però nuovamente la questione sul piano politico. E chiedo se non sarebbe stato meglio lasciare passare le barche (sicuri che ci fossero armi?) e finire così la questione.
Oggi Israele è più sicura?

pierpaolosoncin ha detto...

Ho letto Barbara e Bisquì e convengo che i militari israeliani non si aspettavano la reazione violenta. I video sono chiari in tal senso.
Torno a chiedere ai bene informati se a bordo è certo ci fossero armi.

anonimo ha detto...

alcuni interessanti articoli:
http://www.memri.org/report/en/0/0/0/0/0/0/4265.htm
http://www.warblog.it/?p=3266
il secondo è sopratutto tecnico.
da notare che questa faccia da scimmia:
http://www.nrg.co.il/images/archive/465x349/1/231/027.jpg
bisogna essere proprio un sinistro per considerarlo un PACIFISTA....
primo capo

hawkmoon269 ha detto...

primo capo: mi sono letto warblog... porta delle osservazioni lecite, però questo non toglie che senza un'aggressione di tale violenza, i militari non avrebbero fatto ricorso alle armi. poi avranno sbagliato a non avere infiltrato informatori, a non aver abbastanza previsto quel che covava... ma responsabilità di "previsione" non stanno da una parte sola.

Paolo: no, che non potevano lasciar passare la nave. se tu poni una linea di confine, ma il primo che si organizza lo vìola premeditatamente, di fronte a tutti, dimostra semplicemente che SEI UN FESSO e non conti nulla. e questo israele non lo può permettere. chi vuole portare aiuto, non crea i presupposti per l'incidente. porta aiuto e basta.

anonimo ha detto...

quello che dice warblog, caro hank, è un'analisi solo tecnica....
infatti per conto mio, le navi delle zecche dovevano essere fermate in altro modo... anche coi siluri.
primo capo

anonimo ha detto...


Paolo,
ad entebbe non c'èrano civili! Questa è l'enorme differenza. I fatti di entebbe si svolsero in un'aeroporto completamente circondato e difeso da militari.
L'eccezzionalità dell'intervento israeliano fu la liberazione degli ostaggi subendo un solo morto anche se a contrapporsi furono un battaglione di israeliani e quasi una brigata di ugandesi.
E' stato scritto un bellissimo libro sull'argomento : 90 minuti ad entebbe.

Se vogliamo fare un paragone con i fatti della Marmara possimo farlo solo per l'aspetto legale.

La missione ad entebbe fu contro tutte le regole internazionali ma un successo militare poilitico incredibile.
Al contrario i fatti di questi giorni dimostrano che non ostante la legalità abbiamo un insuccesso politico e d'immagine.

Cosa è cambiato? La percezione dello stato d'israele. Allora era legittimo oggigiorno non lo è più.
Guardati intorno e cerca di capire quanti vorrebbero la distruzione d'Israele e capirai perchè quella nazione è sempre più isolata.

Mai mettere il cane all'angolo le conseguenze sono imprevedibili!

Bisquì

anonimo ha detto...


Primo capo,
l'affondamento delle navi che forzano un blocco è consentito :)

Peccato che all'ONU e all'AIA ci sono solo ignoranti e smidollati.

Ricordi il general belgrano?

pierpaolosoncin ha detto...

Dai filmati postati da Barbara, si capisce che i commando israeliano non si aspettavano una reazione sulla nave turca, sennò non sarebbero scesi uno alla volta a farsi picchiare e sprangare. Senza capire niente: un fumogeno, un lacrimogeno..lo fanno pure i poliziotti allo stadio!!
La mia opinione la scrissi sul mio blog qualche tempo fa..se non si difende seriamente israele (anche da se stessa) non se ne esce..
"E’ compito delle democrazie Europee e dell’Italia in particolare, che tanto si sta impegnando nell’area, fare in modo che gli israeliani possano vivere in sicurezza all’interno dei loro confini senza subire le continue provocazioni di una parte dei palestinesi, a cui spesso rispondono in maniera intensa alimentando una spirale senza fine di violenze. Mai come oggi è necessario il dispiegamento di una forza ONU di interposizione al confine della striscia di Gaza che serva da deterrente contro gli opposti estremismi, ma soprattutto  quelle forze integraliste islamiche che hanno tutto l’interesse a fomentare gli scontri per scalzare la componente moderata e propensa al dialogo rappresentata dal Presidente Abu Mazen."
Questa cosa scritta a maggio 2007 è ancora tutta lì...

hawkmoon269 ha detto...

non dubito minimamente delle tue intenzioni, Paolo, ma perdona se sono scettico. una forza ONU per far chè? impedire il riarmo come è stato fatto come hezbollah in libano?
ma dai. se la nord corea può affondare una NAVE nella quasi indifferenza internazionale, mentre l'incidente ORGANIZZATO x free gaza provoca immediate condanne e riunioni del consiglio di sicurezza, cosa mai vuoi che facciano le truppe onu? ci vuole la volontà in sede internazionale PER AGIRE SUL CAMPO... ad hamas non riescono NEMMENO a chiedergli di "riconoscere l'esistenza di israele".... ma che vuoi pretendere?